Puglia, la Regione approva il ddl sugli affitti brevi: i Comuni potranno limitare nuove locazioni turistiche


BARI – La giunta regionale pugliese ha approvato il disegno di legge che introduce la possibilità, per i Comuni ad alta densità turistica, di limitare nuove locazioni turistiche e affitti brevi nelle aree più soggette al fenomeno dell’overtourism.

Il provvedimento, ora destinato all’esame del Consiglio regionale, punta a fornire agli enti locali strumenti regolatori per contenere gli effetti della crescita delle piattaforme di affitto breve sui centri urbani e sulla disponibilità di alloggi per i residenti.

Obiettivo: tutelare residenzialità e patrimonio urbano

La proposta nasce dall’aumento costante delle locazioni turistiche in Puglia. Secondo i dati regionali, nel 2025 risultano registrati oltre 44mila immobili destinati a questo tipo di attività, con una crescita significativa rispetto all’anno precedente sia negli arrivi sia nelle presenze turistiche.

La Regione evidenzia come il fenomeno abbia contribuito allo sviluppo economico e turistico del territorio, ma anche prodotto effetti sulla disponibilità di case in affitto a lungo termine e sugli equilibri sociali dei centri storici più attrattivi.

Il disegno di legge mira quindi a consentire ai Comuni di intervenire per preservare la residenzialità e contenere la pressione turistica nelle aree più congestionate.

Cosa prevede il disegno di legge

Il testo si compone di nove articoli e introduce la possibilità, per i Comuni capoluogo e per quelli interessati da forti flussi turistici, di individuare specifiche zone in cui applicare criteri e limiti alle nuove attività di locazione turistica.

Tra le misure previste figura anche la facoltà di fissare tetti numerici massimi per gli immobili destinati agli affitti brevi.

I regolamenti comunali dovranno comunque prevedere un regime transitorio per le attività già operative e conformi alla normativa vigente.

Obblighi amministrativi e controlli

Il provvedimento disciplina inoltre gli obblighi di comunicazione e segnalazione al SUAP sia per le attività svolte in forma imprenditoriale sia per quelle non imprenditoriali.

Viene inoltre confermata la presunzione di imprenditorialità nel caso di destinazione alla locazione turistica di più di due appartamenti, in linea con la normativa nazionale.

La posizione della Regione

Secondo il presidente della Regione Puglia, la misura non ha finalità punitive nei confronti del turismo, considerato una leva fondamentale per l’economia regionale, ma intende evitare che i residenti vengano progressivamente espulsi dai centri abitati più turistici.

L’obiettivo dichiarato è permettere ai Comuni di governare il fenomeno dell’overtourism e favorire, parallelamente, una distribuzione più equilibrata dello sviluppo turistico anche verso aree interne e territori meno coinvolti dai grandi flussi.