Rutigliano, accordo tra ASL Bari e medici di famiglia: il PTA diventa polo integrato per l’assistenza territoriale


BARI - Firmato a Rutigliano il Protocollo d’Intesa tra ASL Bari e gli 11 medici di Medicina Generale del territorio che trasferiranno la propria attività all’interno del Presidio Territoriale di Assistenza cittadino.

L’accordo è stato sottoscritto nella Sala degli Affreschi della sede distrettuale dal direttore generale della ASL Bari, Luigi Fruscio, insieme ai medici coinvolti nel progetto. Presenti anche il direttore del Distretto Paolo Marcuccio, il referente aziendale delle Cure Primarie Nino Lombardo e il sindaco Giuseppe Valenzano.

L’intesa punta a rafforzare il modello di sanità territoriale attraverso una maggiore integrazione tra medicina generale e servizi sanitari pubblici, trasformando il PTA di via San Francesco d’Assisi in un punto unico di riferimento per l’assistenza primaria dei cittadini.

«L’iniziativa costituisce uno degli esempi di piena integrazione operativa tra Medicina Generale e Presidi di Assistenza Territoriale della ASL Bari – ha dichiarato Fruscio –. Il PTA diventa oggi anche la “casa” dei medici di famiglia e un luogo in cui i cittadini potranno trovare risposte più coordinate ai propri bisogni di salute».

Il protocollo, della durata di dieci anni, introduce inoltre il nuovo modello organizzativo dell’Aggregazione Funzionale Territoriale (AFT), che consentirà di garantire assistenza sanitaria di base per dodici ore al giorno grazie a una maggiore collaborazione tra professionisti.

Il progetto prevede anche il potenziamento della struttura sanitaria. Il piano seminterrato, finora inutilizzato, sarà riqualificato per ospitare gli studi dei medici di famiglia, un ambulatorio infermieristico, spazi per l’assistente sociale, il Punto unico di accesso, i servizi ADI, una sala riunioni e nuovi spogliatoi.

Nel PTA saranno inoltre integrati i servizi già presenti, tra cui punto prelievi, continuità assistenziale, CUP e ufficio di collegamento territoriale, oltre agli ambulatori specialistici attivi al primo piano: neurologia, pneumologia, otorinolaringoiatria, oculistica, urologia, dermatologia e medicina interna.

L’obiettivo del nuovo assetto organizzativo è quello di favorire una presa in carico più efficace e coordinata dei pazienti, rafforzando la rete sanitaria di prossimità sul territorio.