San Giovanni Rotondo, il chirurgo Paolo Girotti nuovo direttore della Chirurgia Toracica all’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza


SAN GIOVANNI ROTONDO – Il chirurgo milanese Paolo Girotti è il nuovo direttore dell’Unità di Chirurgia Toracica dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza. La nomina segna il ritorno in Italia di uno specialista che ha maturato una lunga esperienza internazionale tra Germania, Austria e Polonia.

Classe 1980, Girotti si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università Milano-Bicocca e si è specializzato in Chirurgia Generale d’Urgenza presso l’Università Statale di Milano. Dopo le prime esperienze formative tra l’Ospedale Niguarda, l’Ospedale Universitario di Łódź e l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, ha costruito la sua carriera all’estero, dove ha lavorato per oltre un decennio in centri universitari di riferimento.

Nel 2012 ha ottenuto a Tubinga la certificazione in chirurgia dei trapianti per Eurotransplant, mentre nel 2022 ha conseguito a Vienna l’alta specializzazione in Chirurgia Toracica. Nel corso della sua carriera ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità fino alla direzione dell’Unità di Chirurgia Toracica e Robotica in Austria e alla successiva nomina a vicedirettore del dipartimento di Chirurgia Generale.

Il ritorno in Italia è stato motivato dalla scelta di Casa Sollievo della Sofferenza, struttura che il nuovo direttore definisce «un polo di attrazione medico-scientifico per il Sud Italia», sottolineando l’integrazione tra ricerca clinica e di base come elemento centrale per lo sviluppo della chirurgia moderna.

Girotti ha già avviato un programma di sviluppo dell’unità, con l’introduzione di tecniche avanzate e interventi ad alta complessità, tra cui procedure eseguite con il robot Da Vinci Xi e interventi innovativi su patologie toraciche e oncologiche.

L’Unità di Chirurgia Toracica dell’IRCCS di San Giovanni Rotondo si occupa del trattamento di patologie benigne e oncologiche di polmoni, esofago, parete toracica, stomaco e tiroide, operando in stretta integrazione multidisciplinare con oncologi, radioterapisti, radiologi e altri specialisti. L’impiego di tecnologie avanzate e percorsi diagnostico-terapeutici personalizzati punta a garantire cure ad alta specializzazione secondo standard europei.