San Giovanni Rotondo, “Urgenza senologica”: percorso rapido per diagnosi e intervento al seno


SAN GIOVANNI ROTONDO - Parte all’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo il progetto “Urgenza senologica”, un nuovo percorso fast track dedicato alla diagnosi e al trattamento delle patologie mammarie, con l’obiettivo di ridurre drasticamente i tempi tra il primo sospetto clinico e l’intervento chirurgico.

Diagnosi in una settimana, intervento in due

Il programma prevede un iter accelerato: dal sintomo alla diagnosi entro circa una settimana e, in caso di conferma di neoplasia, intervento chirurgico entro un massimo di due settimane.

Il percorso è rivolto a donne e uomini che presentino noduli mammari, secrezioni dal capezzolo o alterazioni cutanee sospette, su indicazione del medico di medicina generale.

Accesso rapido e presa in carico immediata

L’accesso avviene tramite prenotazione telefonica all’ONCO POINT dell’ospedale, che valuta l’urgenza e indirizza il paziente alla Breast Unit. Qui vengono effettuate rapidamente le indagini diagnostiche di primo livello, come ecografia e mammografia 3D.

In caso di sospetto oncologico, si procede con approfondimenti di secondo livello, tra cui biopsie guidate, risonanza magnetica mammaria e mammografia con mezzo di contrasto.

La Breast Unit e il modello multidisciplinare

Il progetto si inserisce nell’attività della Breast Unit dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza, attiva dal 2013 e basata su un approccio multidisciplinare che integra radiologia senologica, chirurgia, oncologia, radioterapia e altre specialità cliniche.

Il modello prevede la collaborazione costante tra specialisti per garantire una gestione personalizzata del paziente lungo tutto il percorso diagnostico-terapeutico.

Numeri e attività

La struttura rappresenta un punto di riferimento per la Puglia e le regioni limitrofe, con un elevato livello di mobilità sanitaria attiva.

Ogni anno vengono eseguiti circa 1.300 interventi chirurgici oncologici, ricostruttivi e profilattici, oltre a migliaia di consulenze multidisciplinari e visite di follow-up.

L’obiettivo: ridurre i tempi e migliorare le prognosi

Secondo i responsabili del progetto, ridurre i tempi tra sintomo, diagnosi e terapia significa diminuire il rischio di progressione della malattia e aumentare le possibilità di interventi conservativi, oltre a ridurre l’impatto emotivo della diagnosi.

Il nuovo percorso rappresenta quindi un potenziamento organizzativo e clinico volto a rendere più tempestiva la presa in carico dei pazienti oncologici.