Sanità in Puglia, Decaro presenta la manovra: “Tasse più alte per salvare il sistema sanitario”


BARI - Il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha presentato la manovra per il riequilibrio economico del sistema sanitario regionale riferito all’esercizio 2025, finalizzata a garantire la sostenibilità della sanità pugliese e la continuità dei servizi ai cittadini.

“Abbiamo appena presentato il piano per sanare il disequilibrio della nostra sanità. È un documento che porteremo nei prossimi giorni al Ministero – ha dichiarato Decaro –. La spesa sanitaria è aumentata drammaticamente in tutta Italia. A fronte di un aumento dei costi pari al 3,6%, il Governo centrale copre aumentando solo dell’1,2% il fondo sanitario nazionale e alla Puglia è stato riconosciuto appena l’1,09%”.

Il presidente ha sottolineato come tutte le regioni italiane siano oggi in difficoltà economica sul fronte sanitario, comprese quelle considerate storicamente virtuose. Prima di intervenire con una manovra fiscale, la Regione ha spiegato di aver ridotto i costi della politica e della macchina amministrativa per un totale di 107 milioni di euro, compresi 30 milioni provenienti dall’avanzo di amministrazione del Consiglio regionale.

“La restante parte del disavanzo sarà coperta con una manovra fiscale improntata sulla massima equità – ha aggiunto Decaro –. Il 30% dei pugliesi non pagherà un solo euro in più, mentre il 40% dei contribuenti con redditi tra 15mila e 28mila euro pagherà circa 4 euro in più al mese. Chi ha redditi fino a 50mila euro sosterrà un aumento medio di circa 19 euro mensili. Chi guadagna di più, pagherà di più”.

Decaro ha rivendicato la scelta di assumersi personalmente la responsabilità politica del provvedimento: “Mi sono preso la responsabilità di questa Regione e scelgo di mettere in gioco il mio consenso politico pur di portare la nave al sicuro nel porto”.

Il presidente ha inoltre annunciato un rafforzamento dei controlli sulla spesa sanitaria e nuovi obiettivi per i direttori generali delle Asl, con particolare attenzione alla riduzione delle liste d’attesa. Secondo i dati forniti dalla Regione, sono già state contattate 174.837 persone per il recupero delle prestazioni sanitarie arretrate e 93.415 prestazioni sono state anticipate.

“Non sono felice di aumentare le tasse, lo faccio con la morte nel cuore – ha concluso Decaro –. Lavorerò giorno e notte affinché la sanità pugliese migliori le prestazioni, riduca i costi e permetta in futuro di abbassare la pressione fiscale”.