Sanità pugliese, Fratelli d’Italia attacca Decaro: “Non poteva non sapere del buco da 349 milioni”


BARI – Duro attacco di Fratelli d’Italia nei confronti del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, sulla gestione dei conti della sanità regionale e sull’aumento dell’Irpef deciso per far fronte al disavanzo da 349 milioni di euro.

In una lunga nota politica, gli esponenti del partito di centrodestra contestano a Decaro di non poter sostenere di essere stato inconsapevole della situazione finanziaria ereditata dalla precedente amministrazione guidata da Michele Emiliano. Secondo FdI, gli attuali componenti della giunta regionale, molti dei quali già presenti nell’esecutivo Emiliano, avrebbero dovuto conoscere lo stato reale dei conti della sanità pugliese.

Nel mirino dell’opposizione finiscono in particolare Raffaele Piemontese, Donato Pentassuglia, Sebastiano Leo e Francesco Paolicelli, accusati di continuità politica con la precedente amministrazione regionale.

La nota critica inoltre la gestione della spesa sanitaria regionale, parlando di sprechi, assunzioni effettuate durante il periodo elettorale, appalti e mancata programmazione finanziaria. Secondo Fratelli d’Italia, il deficit non sarebbe riconducibile esclusivamente all’aumento dei costi energetici e farmaceutici o ai trasferimenti statali, ma soprattutto a una gestione giudicata inefficiente.

Il partito rivendica inoltre la proposta di una Commissione d’indagine sul disavanzo sanitario, presentata insieme alle altre forze del centrodestra, con l’obiettivo dichiarato di fare luce sulle cause dell’aumento del deficit e sulle spese sostenute negli ultimi anni.

Nel comunicato viene richiamato anche l’andamento del Fondo sanitario nazionale destinato alla Puglia, che secondo FdI sarebbe aumentato negli ultimi sei anni passando da circa 7,4 miliardi nel 2019 a quasi 8,8 miliardi nel 2025.

L’opposizione punta infine il dito contro i vertici amministrativi del sistema sanitario regionale, chiedendo un cambio radicale nella governance del comparto e sostenendo che i dati dei bilanci preconsuntivi delle Asl mostrerebbero già un nuovo disavanzo nel primo trimestre del 2026.

La polemica politica si inserisce nel più ampio confronto tra maggioranza e opposizione sulla sostenibilità dei conti regionali e sulle misure fiscali adottate dalla Regione Puglia per fronteggiare il deficit sanitario.