Sanità pugliese, Fratelli d’Italia attacca Decaro: “Nomine tutte baresi, altro che rivoluzione”
BARI - Duro attacco di Fratelli d’Italia sulle nuove nomine dei direttori generali di Asl, Irccs e aziende ospedaliere-universitarie della Puglia. In una nota firmata dal presidente regionale del partito Paolo Pagliaro insieme ai consiglieri regionali Tonia Spina, Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro e Giampaolo Vietri, viene contestata la scelta del presidente della Regione Antonio Decaro.
Secondo Fratelli d’Italia, le nomine rappresenterebbero “il gioco delle sette carte”, con dirigenti definiti “nomi già vecchi” e soprattutto “tutti baresi”, elemento che confermerebbe – secondo gli esponenti del partito – un persistente “bari-centrismo” nella gestione della sanità regionale.
Nel documento il gruppo consiliare sostiene che non si tratti soltanto di un semplice “valzer di poltrone”, ma di una selezione ristretta a manager provenienti esclusivamente dall’area barese, escludendo figure delle altre province pugliesi come Lecce, Taranto, Brindisi, la Bat e Foggia.
Fratelli d’Italia sottolinea inoltre come la guida delle aziende sanitarie richieda una profonda conoscenza dei territori e delle dinamiche locali, accusando Decaro di aver privilegiato figure considerate vicine all’attuale sistema di gestione regionale.
Nella nota viene richiamato anche il concetto del cosiddetto “cerchio magico”, che secondo il partito sarebbe stato costruito negli anni delle giunte guidate da Nichi Vendola e Michele Emiliano, per poi essere ereditato dall’attuale presidente della Regione.
L’opposizione punta infine il dito contro la situazione economica della sanità pugliese, parlando di una gestione “disastrosa” che avrebbe prodotto un disavanzo di 349 milioni di euro nel 2025. Da qui l’affondo conclusivo: “Tutto cambia perché nulla cambi, nel nuovo corso della sanità pugliese targato Decaro”.