Scuola, allarme FLC CGIL sui tagli al personale ATA 2026/27: in Puglia previste 214 unità in meno
Secondo i dati diffusi dal sindacato, la misura si inserisce nel quadro della Legge di Bilancio 2025 e prevede una riduzione complessiva a livello nazionale pari a 2.174 unità, che colpirebbe in modo particolare la figura dei collaboratori scolastici.
Nel dettaglio, la bozza di decreto interministeriale evidenzia una redistribuzione dei tagli concentrata soprattutto nelle scuole secondarie di secondo grado: 1.294 posti in meno nei licei e 880 tra istituti tecnici, professionali e licei artistici. Il Ministero avrebbe motivato la scelta con l’esclusione del primo ciclo d’istruzione, ritenuto prioritario per le funzioni di assistenza agli alunni con disabilità e vigilanza, oltre alla diversa complessità degli istituti.
La FLC CGIL contesta però questa impostazione, ritenendo che le funzioni dei collaboratori scolastici siano essenziali in tutti i gradi di istruzione e che la riduzione degli organici rischi di compromettere sicurezza, accoglienza e inclusione nelle scuole.
I dati in Puglia
Per la regione Puglia, il sindacato segnala una riduzione complessiva di 214 posti ATA tra organico 2025/2026 e 2026/2027, con un impatto diffuso su tutte le province.
Nel dettaglio:
- Bari: -62 posti
- Lecce: -42 posti
- Foggia: -36 posti
- Taranto: -31 posti
- BAT: -22 posti
- Brindisi: -21 posti
Il confronto tra regioni
Il sindacato evidenzia come alcune regioni del Mezzogiorno risultino tra le più penalizzate, con Basilicata (-2,68%), Sardegna (-2,48%) e Puglia tra le aree più colpite. Anche regioni più popolose come Campania e Lombardia registrerebbero riduzioni, seppur con incidenze percentuali inferiori.
La posizione del sindacato
La FLC CGIL definisce i collaboratori scolastici una figura “insostituibile” per il funzionamento quotidiano delle scuole e annuncia una fase di mobilitazione sul territorio. Nelle prossime settimane saranno organizzate assemblee sindacali in tutta la Puglia per informare il personale ATA e coordinare eventuali iniziative di protesta.
Il sindacato chiederà inoltre interventi correttivi in sede di organico di fatto per coprire i vuoti che si verrebbero a creare con la riduzione dell’organico di diritto.
“Non si può ridimensionare la scuola con logiche contabili – sostiene la FLC CGIL – né comprimere il diritto allo studio e la sicurezza degli studenti attraverso il taglio del personale”.
