Vertenza Natuzzi, firmato al Ministero del Lavoro l’accordo sulla Cigs: “Passo importante per lavoratori e rilancio industriale”


ROMA – È stato firmato oggi presso il Ministero del Lavoro l’accordo sulla cassa integrazione straordinaria (Cigs) per i lavoratori del gruppo Natuzzi, segnando una svolta nella lunga vertenza che coinvolge lo storico marchio del mobile imbottito.

L’intesa rappresenta un passaggio considerato cruciale per la gestione della fase di transizione industriale e per la tutela occupazionale, in attesa della definizione del nuovo piano di rilancio del gruppo.

Cigs rimodulata fino al 2026

L’accordo prevede una rimodulazione della cassa integrazione straordinaria con una riduzione massima del 62% fino alla fine del 2026, misura pensata per garantire maggiore stabilità ai lavoratori coinvolti.

Parallelamente, l’azienda ha messo a disposizione 6 milioni di euro destinati alla gestione della prima fase del percorso di incentivazione all’esodo su base volontaria, con criteri che saranno definiti insieme alle rappresentanze sindacali.

Tavolo industriale e politiche attive

L’intesa si inserisce nel quadro del confronto istituzionale sul futuro del gruppo, anche in vista del tavolo convocato per il 27 maggio al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, guidato dal ministro Adolfo Urso.

La Regione Puglia ha confermato il proprio impegno attraverso politiche attive del lavoro, percorsi di riqualificazione professionale e strumenti di sostegno al reddito per i lavoratori in cassa integrazione, oltre al rafforzamento dei servizi di orientamento e ricollocazione tramite i centri per l’impiego.

Obiettivo: continuità produttiva

Secondo le istituzioni coinvolte, il risultato raggiunto consente di riaprire in modo strutturato il confronto sul futuro industriale del gruppo e sulle prospettive occupazionali negli stabilimenti pugliesi.

L’obiettivo condiviso resta quello di garantire continuità produttiva e salvaguardia dei livelli occupazionali, in un percorso che dovrà accompagnare la riorganizzazione e il rilancio dell’azienda nel medio periodo.