Appalti pilotati e presunte tangenti, inchiesta della Procura di Foggia: 20 indagati, coinvolto il sindaco di San Marco in Lamis
SAN MARCO IN LAMIS - Presunte tangenti e gare d’appalto condizionate sono al centro di un’inchiesta della Procura di Foggia che coinvolge 20 persone. Tra gli indagati figura il sindaco di San Marco in Lamis, Michele Merla, accusato, secondo le ipotesi investigative, di corruzione e induzione indebita a dare o promettere utilità.
L’indagine riguarda, in particolare, l’assegnazione dei lavori relativi alla discarica comunale. Secondo gli investigatori, il primo cittadino avrebbe ricevuto una somma di circa 300mila euro per favorire l’affidamento dell’intervento. Nell’ambito dell’inchiesta, la Guardia di finanza ha eseguito perquisizioni e acquisito documentazione negli uffici del Comune di San Marco in Lamis e della Provincia di Foggia.
Tra gli indagati compare anche la dirigente provinciale Maria Denise Decembrino, per la quale vengono ipotizzati i reati di induzione indebita e falso. Il filone investigativo riguarda presunte attività di disinfestazione nelle scuole che, secondo l’accusa, sarebbero state commissionate a una società privata senza una reale necessità.
L’inchiesta sarebbe partita dalla denuncia presentata da un imprenditore che aveva segnalato presunte irregolarità nella gara per la discarica del 2024. Gli investigatori ipotizzano l’esistenza di accordi tra imprese finalizzati a influenzare l’esito della procedura di affidamento.
Nel registro degli indagati risultano inoltre i titolari della società che si sarebbe aggiudicata i lavori. Gli accertamenti della Procura proseguono per ricostruire il quadro complessivo delle presunte irregolarità e le eventuali responsabilità dei soggetti coinvolti.
