Bari celebra gli 80 anni della Repubblica: il discorso dell’assessora Carla Palone tra memoria, democrazia e partecipazione
BARI – Una cerimonia solenne, nel segno della memoria e dei valori costituzionali, ha celebrato questa mattina a Bari l’80° anniversario della fondazione della Repubblica Italiana. Le iniziative, organizzate dalla Prefettura di Bari presso il Sacrario Militare dei Caduti d’Oltremare e in largo Giannella, hanno visto la partecipazione delle autorità civili e militari del territorio.
In rappresentanza del Comune di Bari è intervenuta l’assessora alla Vivibilità urbana, Polizia locale e Protezione civile, Carla Palone, che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale e del sindaco Vito Leccese, impegnato a Roma per la tradizionale parata dei sindaci alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Nel suo intervento, Palone ha ricordato il significato storico del 2 giugno 1946, quando gli italiani furono chiamati a scegliere tra monarchia e repubblica, segnando l’inizio di una nuova stagione democratica dopo la dittatura fascista e la tragedia della Seconda guerra mondiale.
«Gli italiani scelsero di diventare cittadini e non più sudditi», ha sottolineato l’assessora, evidenziando come quel passaggio abbia aperto la strada ai valori di libertà, partecipazione e democrazia che ancora oggi costituiscono il fondamento della Repubblica.
Un riferimento particolare è stato dedicato al ruolo di Bari nella storia della rinascita democratica del Paese. Palone ha ricordato il Congresso dei Comitati di Liberazione Nazionale del gennaio 1944, ospitato al Teatro Piccinni, definendolo uno dei momenti simbolici in cui si iniziò a immaginare l’Italia libera e democratica che sarebbe nata due anni dopo.
Ampio spazio è stato riservato anche alla conquista del diritto di voto da parte delle donne. «Come donna e rappresentante delle istituzioni – ha affermato – sento il dovere di ricordare che il 2 giugno 1946 le italiane furono finalmente chiamate a partecipare alle scelte del Paese». Un passaggio che, secondo l’assessora, rappresenta una delle conquiste più significative della storia repubblicana.
Nel suo discorso, Palone ha inoltre voluto rendere omaggio alle 21 Madri Costituenti che contribuirono alla stesura della Costituzione italiana, citando in particolare Nilde Iotti, prima donna presidente della Camera dei Deputati, come esempio di rigore istituzionale e impegno civile.
L’assessora ha poi richiamato i principi di uguaglianza e inclusione sanciti dalla Carta costituzionale, sottolineando come il percorso verso una piena realizzazione di tali valori non possa considerarsi concluso finché esisteranno forme di discriminazione. «Di razza ne esiste una sola, quella umana», ha ribadito, richiamando l’importanza di contrastare ogni forma di intolleranza e razzismo.
Nel finale del suo intervento, Palone ha rivolto un appello alle nuove generazioni, invitando i giovani a partecipare attivamente alla vita democratica e a custodire i valori della libertà e della responsabilità civica.
«La Repubblica e la democrazia non sono conquiste definitive – ha concluso – ma vanno difese ogni giorno attraverso il rispetto delle istituzioni, della legalità e dei principi della Costituzione».
La cerimonia si è chiusa con un sentito omaggio alla storia repubblicana italiana e con il tradizionale richiamo ai valori che, da ottant’anni, guidano il cammino democratico del Paese.
