Bari, tensione sugli stadi: proteste ad Altamura e incertezza sul futuro del club tra San Nicola e alternative
BARI - Continua a crescere la contestazione attorno alla proprietà della SSC Bari e al modello gestionale legato alla famiglia Aurelio De Laurentiis. Nelle ultime ore la protesta si è spostata ad Altamura, dove davanti allo stadio “Tonino D’Angelo” è comparso uno striscione di contestazione con la scritta “Adl Altamura non ti vuole”.
L’impianto altamurano è tra le ipotesi al vaglio per ospitare le gare casalinghe del Bari nel caso in cui non si sblocchi la situazione legata allo stadio San Nicola di Bari. In alternativa resta l’ipotesi Monopoli, anche se lo stadio della città adriatica è interessato da lavori di manutenzione e difficilmente sarà disponibile già a inizio stagione.
Sul dossier pesa anche il tema dell’ordine pubblico, in un contesto di crescente tensione tra la tifoseria biancorossa e la proprietà. Nei giorni scorsi i sindaci di Altamura e Monopoli sarebbero stati convocati in Prefettura a Bari per un confronto sulla possibile gestione degli impianti alternativi.
Nel frattempo resta aperto il dialogo tra il Comune e la società. Il sindaco di Bari Vito Leccese non avrebbe ancora firmato il documento per la disponibilità dello stadio San Nicola, chiedendo maggiore chiarezza sui programmi futuri del club e sulla gestione dell’impianto.
La situazione si complica anche in vista delle scadenze federali per l’iscrizione al prossimo campionato, fissata al 16 giugno, entro la quale il club dovrà indicare lo stadio per le gare interne. Sullo sfondo resta inoltre la possibile evoluzione giudiziaria e amministrativa legata alla concessione quinquennale del San Nicola, assegnata alla famiglia De Laurentiis.
Parallelamente, il Bari continua a lavorare alla riorganizzazione societaria. Per il ruolo di direttore generale circola il nome di Pierpaolo Marino, mentre per la direzione sportiva prende quota la candidatura di Mauro Meluso, profilo già protagonista di importanti risultati nel calcio professionistico italiano.
In un quadro ancora incerto, il futuro del club biancorosso resta legato a decisioni sportive, politiche e infrastrutturali che potrebbero definire i prossimi mesi della stagione.
