Hiab Statte, accordo per il passaggio dei 45 lavoratori: via al rilancio industriale del sito
TARANTO - Accordo raggiunto per il futuro dello stabilimento Hiab di Statte. Con la firma dell’intesa che regola il trasferimento dei 45 lavoratori alla nuova società Nexos del Gruppo Coseco, si conclude una fase cruciale della vertenza e si apre una nuova prospettiva industriale per il sito produttivo del Tarantino.
L’accordo garantisce la continuità occupazionale dei dipendenti e rappresenta il risultato di un percorso istituzionale durato oltre un anno, seguito dalla Regione Puglia attraverso la task force Occupazione regionale (Sepac) e sviluppato in collaborazione con le organizzazioni sindacali e le parti coinvolte.
Salvaguardati i posti di lavoro
L’intesa consente di tutelare tutti i 45 lavoratori dello stabilimento, evitando la dispersione delle competenze e delle professionalità maturate negli anni.
Secondo la Regione, il percorso ha avuto come obiettivo principale la salvaguardia dell’occupazione e la creazione delle condizioni necessarie per una reindustrializzazione concreta del sito.
“È una notizia importante per i lavoratori, per le loro famiglie e per l’intero territorio tarantino – ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo economico Eugenio Di Sciascio – perché consente di mettere in sicurezza competenze, professionalità e posti di lavoro che rischiavano di andare dispersi con la chiusura dell’attività produttiva”.
Una nuova fase con Nexos e il Gruppo Coseco
Per la Regione, l’accordo non rappresenta un punto di arrivo ma l’inizio di una nuova fase industriale.
L’obiettivo sarà riportare progressivamente a pieno regime le attività produttive e consolidare un progetto capace di generare sviluppo economico e occupazione sul territorio.
Di Sciascio ha espresso fiducia nei confronti del Gruppo Coseco, realtà imprenditoriale pugliese che ha assunto l’impegno di rilanciare il sito attraverso la controllata Nexos.
“Guardiamo con fiducia all’impegno assunto dal gruppo Coseco, che negli anni ha dimostrato solidità, capacità di crescita e una forte propensione agli investimenti in innovazione e ricerca”, ha sottolineato l’assessore.
Regione e Sepac continueranno a seguire il percorso
La Regione Puglia ha confermato che continuerà ad accompagnare la transizione attraverso gli strumenti dedicati all’industrializzazione, all’innovazione e alla formazione professionale.
Resteranno inoltre attive le misure di politica del lavoro e i programmi di riqualificazione destinati ai dipendenti coinvolti, con l’obiettivo di favorire la crescita delle competenze e sostenere lo sviluppo professionale dei lavoratori.
Secondo Di Sciascio, la vicenda Hiab rappresenta un esempio di come sia possibile affrontare positivamente le crisi industriali attraverso la collaborazione tra istituzioni, imprese e organizzazioni sindacali.
“È una strada che la Regione Puglia continuerà a percorrere anche nelle altre operazioni di reindustrializzazione avviate sul territorio, con l’obiettivo di trasformare le crisi industriali in occasioni di rilancio produttivo e occupazionale”, ha concluso.
