Atene celebra il relitto del Canale d’Otranto: in mostra i tesori sommersi del VII secolo a.C.
ATENE - Si è inaugurata ieri presso il Museo Bizantino e Cristiano di Atene la mostra “La Grecia e le rotte per
l’Occidente. Il relitto del Canale di Otranto (Italia)”, alla presenza del Ministro della Cultura
Alessandro Giuli e della Ministra della Cultura della Repubblica Ellenica Lina Mendoni,
dell’ambasciatore Paolo Cuculi, del Capo Dipartimento per la Tutela del patrimonio culturale Luigi La
Rocca.
L’esposizione porta in mostra i reperti che facevano parte del carico della nave salpata da Corinto e naufragata nel canale d’Otranto nel VII secolo a.C..
Il carico è costituito da ceramiche di manifattura corinzia, in particolari contenitori per il trasporto di derrate alimentari e vasellame fine da mensa.
I manufatti sono stati recuperati mediante l’impiego di navi dotate di apparecchiature ROV a circa 780 metri di profondità attraverso due campagne nel 2019 e nel 2025 a 22.
L’esposizione si avvale anche dell’utilizzo di tecnologie digitali per coinvolgere il pubblico di visitatori attraverso una fruizione attiva.
La mostra sarà visitabile fino al 15 settembre ed è a cura del Dipartimento per la Tutela del patrimonio culturale, Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio-Servizio II, Soprintendenza Nazionale per il patrimonio culturale subacqueo, con la collaborazione dell’Ambasciata d’Italia ad Atene, Scuola Archeologica Italiana di Atene e il Museo Bizantino e cristiano di Atene.
L’esposizione porta in mostra i reperti che facevano parte del carico della nave salpata da Corinto e naufragata nel canale d’Otranto nel VII secolo a.C..
Il carico è costituito da ceramiche di manifattura corinzia, in particolari contenitori per il trasporto di derrate alimentari e vasellame fine da mensa.
I manufatti sono stati recuperati mediante l’impiego di navi dotate di apparecchiature ROV a circa 780 metri di profondità attraverso due campagne nel 2019 e nel 2025 a 22.
L’esposizione si avvale anche dell’utilizzo di tecnologie digitali per coinvolgere il pubblico di visitatori attraverso una fruizione attiva.
La mostra sarà visitabile fino al 15 settembre ed è a cura del Dipartimento per la Tutela del patrimonio culturale, Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio-Servizio II, Soprintendenza Nazionale per il patrimonio culturale subacqueo, con la collaborazione dell’Ambasciata d’Italia ad Atene, Scuola Archeologica Italiana di Atene e il Museo Bizantino e cristiano di Atene.


