Piano caldo 2026 a Bari: una rete di servizi contro le ondate di calore per proteggere anziani e persone fragili


Presentati i nuovi interventi del Comune: nascono i “Punti Freschi Bari”, la rete “Amici del Fresco”, i kit anticaldo e la campagna “Adotta un anziano”. Potenziati anche i servizi per senza dimora e anziani soli

Una rete cittadina per affrontare l’emergenza caldo e proteggere le persone più fragili durante i mesi estivi. È stato presentato il Piano Caldo 2026 del Comune di Bari, un programma di interventi promosso dall’assessorato al Welfare che punta a prevenire gli effetti delle ondate di calore attraverso servizi di prossimità, collaborazione tra istituzioni, associazioni, Terzo Settore e realtà del territorio.

L’obiettivo è garantire che nessuna persona anziana, sola, senza dimora o in condizione di fragilità resti senza supporto durante le giornate caratterizzate dalle temperature più elevate.

Alla presentazione hanno partecipato l’assessore alla Giustizia, al Benessere sociale e ai Diritti civili Michelangelo Cavone, l’assessora alle Culture Paola Romano, l’assessore allo Sviluppo locale e alla Blue Economy Pietro Petruzzelli, il dirigente del settore Osservatorio per l’Inclusione sociale e il Contrasto alla povertà Francesco Elia, insieme ai rappresentanti di enti, associazioni e partner coinvolti nel progetto.

Il Piano coinvolge Comune di Bari, Asl Bari, Protezione Civile, medici di medicina generale, ordini professionali, Università degli Studi di Bari, biblioteche, Acquedotto Pugliese, esercizi commerciali e numerose realtà del volontariato.

Nascono i “Punti Freschi Bari”

Tra le principali novità del Piano 2026 c’è la creazione dei “Punti Freschi Bari”, una rete di spazi climatizzati dove anziani e persone maggiormente esposte al caldo potranno trovare refrigerio nelle ore più critiche della giornata.

Faranno parte della rete biblioteche comunali, la Biblioteca dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e altri spazi pubblici distribuiti nei diversi quartieri cittadini.

Tra i luoghi coinvolti ci sono la Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti Volpi, la Biblioteca dell’Ateneo nel Palazzo Ateneo, la Biblioteca Iurlo, la Biblioteca Aquarius, la Biblioteca De Gemmis, la Biblioteca Don Bosco, il Museo Civico, la Biblioteca Ragazzi[e] del Parco 2 Giugno, la Biblioteca Cagnazzi, la Biblioteca Lombardi e lo Spazio Sociale per Leggere Marielle Franco.

“Aperti per Caldo” nei Centri Servizi per le Famiglie

La rete dei luoghi di accoglienza si amplia anche grazie al progetto “Aperti per Caldo”, che mette a disposizione spazi climatizzati nei Centri Servizi per le Famiglie cittadini.

Qui sarà possibile trovare ristoro, partecipare ad attività di socializzazione, lettura e ascolto durante le ore più calde.

I centri coinvolti sono presenti nei diversi Municipi cittadini, da Japigia a Torre a Mare, dalla Libertà a San Nicola-Murat-Madonnella, fino a Carrassi, San Pasquale, Poggiofranco, San Paolo, San Girolamo, Carbonara, Ceglie, Loseto, Santo Spirito, Palese e Catino.

La rete “Amici del Fresco”

Un’altra novità è la nascita della rete “Amici del Fresco”, promossa dall’assessorato allo Sviluppo locale.

L’iniziativa coinvolgerà bar, caffetterie ed esercizi commerciali che potranno aderire volontariamente mettendo a disposizione un ambiente climatizzato per le persone più fragili.

Gli esercizi aderenti saranno riconoscibili attraverso un apposito adesivo e offriranno agli over 65, alle persone con disabilità, alle donne in gravidanza e ai cittadini fragili la possibilità di fermarsi qualche minuto e bere un bicchiere d’acqua senza obbligo di consumazione.

Kit anticaldo per le persone vulnerabili

Tra gli interventi previsti anche la distribuzione dei kit anticaldo, realizzati grazie alla collaborazione di Coop Alleanza 3.0 e Federfarma Bari.

Le sacche conterranno cappellino, ventaglio, borraccia e integratori salini e saranno distribuite attraverso il Pronto Intervento Sociale, l’Unità di Strada e i servizi dedicati alle persone senza dimora.

“Adotta un anziano”: la campagna contro la solitudine

Il Piano prevede anche la campagna di sensibilizzazione “Adotta un anziano”, pensata per promuovere piccoli gesti di vicinanza verso gli anziani soli.

Una telefonata, una visita, un controllo o semplicemente qualche minuto di compagnia possono rappresentare un aiuto concreto e prevenire situazioni di rischio durante l’estate.

Potenziati i servizi già attivi

Accanto alle nuove iniziative, il Comune conferma e rafforza i servizi già operativi.

Il Pronto Intervento Sociale (PIS) continuerà a essere attivo 24 ore su 24 per supportare anziani soli, persone senza dimora e cittadini in condizioni di grave fragilità. Il servizio sarà coinvolto anche nella distribuzione dei kit anticaldo e nel monitoraggio delle situazioni più delicate.

Il Centro Polifunzionale Area 51, presidio cittadino per le persone senza dimora, garantirà nei mesi di luglio e agosto fino a 80 pasti aggiuntivi al giorno e ambienti climatizzati nelle ore più calde.

L’Unità di Strada “Care for People” continuerà a raggiungere quotidianamente le persone che vivono in strada distribuendo acqua, kit anticaldo e materiale informativo.

Confermati anche il Polo socio-sanitario di prossimità, l’Emporio della Salute, l’Emporio Sociale SCIAM!, il servizio Serenità Anziani, la sorveglianza telefonica per gli over 75 fragili, lo sportello psicologico dedicato agli anziani e il progetto “R-estate in compagnia”.

Il contributo delle associazioni

Anche il Terzo Settore avrà un ruolo centrale. L’associazione InConTra rinnoverà il progetto “Aperti per Ferie”, con attività di accoglienza, distribuzione di pasti freddi, acqua, gelati e beni di prima necessità.

Le Unità di Strada saranno operative con attività di ascolto, primo intervento e distribuzione di medicinali, prodotti per l’igiene e abbigliamento estivo.

Previsti inoltre centri di ascolto fissi e itineranti, oltre a interventi domiciliari per anziani e persone con disabilità che non possono uscire nelle ore più calde.

Le dichiarazioni

«Il caldo è un’emergenza climatica, ma troppo spesso diventa anche un’emergenza sociale – ha dichiarato l’assessore Michelangelo Cavone -. Quando le temperature salgono, a essere più esposte sono soprattutto le persone anziane sole, chi vive in strada e chi non ha una rete familiare o relazionale. Il nostro Piano Caldo non si limita a garantire servizi, ma punta a costruire una comunità capace di prendersi cura».

L’assessora Paola Romano ha sottolineato il valore della rete di spazi pubblici climatizzati: «Abbiamo costruito una rete diffusa di luoghi dove poter trovare refrigerio, bere un bicchiere d’acqua e vivere un momento di socialità. Biblioteche, museo e università diventano così presidi di comunità».

«A Bari la maggior parte dei bar è raggiungibile in quindici minuti a piedi dalla propria abitazione – ha spiegato l’assessore Pietro Petruzzelli -. Per questo abbiamo immaginato una rete di attività commerciali come veri presidi sociali anche nei mesi più caldi».

Il Piano Caldo 2026 accompagnerà la città per tutta l’estate con l’obiettivo di trasformare la prevenzione dell’emergenza caldo in una responsabilità condivisa tra istituzioni, operatori e cittadini.