Pronto soccorso del Perrino, Fratelli d'Italia: "Solo sei medici in organico, così non si garantiscono i Lea"


BRINDISI - La carenza di personale medico al Pronto soccorso dell'ospedale Perrino di Brindisi è al centro della denuncia di Fratelli d'Italia, dopo un'ispezione effettuata dai consiglieri regionali Paolo Pagliaro, Luigi Caroli e Antonio Scianaro.

Secondo quanto riferito dagli esponenti del partito, nel reparto sarebbero attualmente in servizio soltanto sei medici, un numero ritenuto insufficiente a garantire la copertura dei turni e il rispetto dei livelli essenziali di assistenza (Lea). In alcune fasce notturne, sostengono, l'emergenza-urgenza sarebbe affidata a un solo medico.

«La carenza degli operatori sanitari è il problema dei problemi – dichiarano i consiglieri –. Siamo profondamente grati a chi ogni giorno continua a garantire assistenza ai pazienti, ma il carico di lavoro è ormai insostenibile. Da questa situazione derivano le lunghe attese e il Pronto soccorso finisce per trasformarsi in un'area di sosta per i pazienti in attesa di un posto nei reparti».

Fratelli d'Italia evidenzia come la carenza di medici rappresenti una criticità diffusa a livello nazionale, ma sottolinea che, nel caso di Brindisi, si confidava nell'apertura dell'Ospedale di Comunità Di Summa, struttura che avrebbe dovuto contribuire ad alleggerire la pressione sul Pronto soccorso del Perrino accogliendo i casi a bassa intensità assistenziale.

Secondo gli esponenti del partito, la struttura non entrerà mai in funzione, con la conseguente perdita di finanziamenti stimati tra gli 8 e i 9 milioni di euro e di un'importante opportunità per rafforzare l'offerta sanitaria sul territorio.

Nel comunicato viene inoltre puntato il dito contro la mancata nomina del direttore sanitario della ASL di Brindisi. Pagliaro, Caroli e Scianaro chiedono al direttore generale Maurizio De Nuccio di procedere alla designazione della figura, ritenuta fondamentale per l'organizzazione e la programmazione dell'assistenza sanitaria.

Infine, i consiglieri richiamano il caso di un cittadino di Fasano incontrato durante l'ispezione, diretto al Pronto soccorso del Perrino anziché all'ospedale della propria città, episodio che, secondo Fratelli d'Italia, evidenzierebbe ulteriori criticità nell'organizzazione della rete sanitaria provinciale.