Taranto capitale dell’avvocatura italiana: torna “Scacco d’Atto” per la decima edizione
TARANTO - Taranto torna al centro del futuro dell’avvocatura italiana con la decima edizione del torneo nazionale di retorica forense “Scacco d’Atto”, la competizione dedicata ai praticanti avvocati delle Scuole forensi italiane nata proprio nella città ionica nel 2015.
Dopo essere stata ospitata negli ultimi anni in diverse città italiane, la manifestazione ritorna nella sua sede d’origine per celebrare un importante traguardo. L’evento si svolgerà da giovedì 25 a sabato 27 giugno nella sede del Dipartimento Jonico in “Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo: società, ambiente, culture” dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, in via Duomo 259 a Taranto.
Il torneo, ideato dall’avvocato tarantino Vincenzo Di Maggio, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Taranto, mette alla prova le capacità oratorie e argomentative dei giovani praticanti attraverso vere e proprie discussioni forensi davanti a una commissione composta da esperti avvocati.
La decima edizione vedrà la partecipazione di circa 300 persone, tra cui rappresentanti di 21 Scuole forensi appartenenti a 26 Ordini degli Avvocati italiani, 114 praticanti impegnati nelle sfide, tutor, presidenti delle scuole e autorità dell’avvocatura nazionale.
La manifestazione è organizzata dall’Ordine degli Avvocati di Taranto in collaborazione con il Dipartimento Jonico di UniBa e gode del patrocinio del Consiglio Nazionale Forense e della Scuola Superiore dell’Avvocatura.
Durante la presentazione ufficiale dell’evento, l’avvocato Di Maggio ha ricordato il percorso del torneo, nato con otto Scuole forensi nella prima edizione e cresciuto fino alle 21 partecipanti di quest’anno. «Scatto d’Atto – ha spiegato – è frutto dell’impegno di tutor e scacchisti per rendere forte e chiara la voce del cittadino che chiede giustizia, in nome di un’avvocatura capace di interpretare i tempi senza dimenticare le proprie radici».
La squadra della Scuola Forense di Taranto sarà composta da giovani praticanti impegnati nelle sezioni civile e penale, affiancati dai tutor che li hanno preparati alla competizione. Tra i partecipanti sono stati presentati la “scacchista” Arianna Conte e i tutor Daniele D’Elia, Mario Esposito e Franz Renzullo.
Il cuore del torneo è la capacità di costruire una strategia difensiva efficace attraverso la parola. I partecipanti dovranno confrontarsi su temi giuridici applicando tecniche di argomentazione ispirate alla retorica classica, con l’obiettivo di convincere la commissione attraverso equilibrio tra ethos, logos e pathos.
«Il torneo è stato concepito – ha sottolineato Di Maggio – per permettere ai giovani di navigare con la parola tra istituti giuridici vecchi e nuovi, sviluppando abilità argomentative e capacità di costruzione della difesa». La vittoria, infatti, non premierà necessariamente chi avrà “ragione”, ma chi saprà sostenere nel modo più efficace la posizione processuale assegnata, rispettando le regole del contraddittorio e della sintesi.
L’iniziativa gode del sostegno della Provincia di Taranto, dei Comuni di Taranto, Manduria, Massafra e Pulsano, oltre che del contributo di numerosi enti e aziende del territorio. Previsti anche i patrocini morali dei Comuni di Martina Franca, Fragagnano e Grottaglie e dei Giochi del Mediterraneo.
Con “Scacco d’Atto”, Taranto si conferma luogo di incontro e formazione per le nuove generazioni dell’avvocatura italiana, valorizzando il ruolo della parola, della cultura giuridica e della capacità di difendere attraverso il ragionamento.
