Bari, finge di essere una escort e ricatta un agricoltore: condannata a due anni e quattro mesi
BARI – È stata condannata a due anni e quattro mesi di reclusione una donna di 66 anni originaria del Napoletano, accusata di estorsione ai danni di un agricoltore della provincia di Bari.
La sentenza è stata emessa dal giudice del Tribunale di Bari Domenico Mascolo, al termine del procedimento nel quale è stato ricostruito il presunto meccanismo di ricatto messo in atto dalla donna.
Secondo quanto emerso dalle indagini, nell’agosto del 2021 l’imputata avrebbe contattato la vittima attraverso un noto sito di incontri online, presentandosi come una escort. Dopo una serie di conversazioni avvenute tramite WhatsApp, sarebbe scattata la richiesta di denaro con la minaccia di rivelare a familiari e conoscenti i dettagli della relazione.
La donna avrebbe chiesto all’uomo 900 euro per evitare la diffusione delle informazioni private. La vittima avrebbe consegnato una parte della somma, circa 300 euro, prima di rivolgersi alle forze dell’ordine e presentare denuncia.
L’agricoltore si è costituito parte civile nel processo con l’assistenza dell’avvocato Nicolò Nono Dachille. Il giudice ha riconosciuto il diritto al risarcimento dei danni, stabilendo una somma di 3mila euro in favore della vittima.
La condanna riguarda il reato contestato di estorsione, accertato all’esito del procedimento penale.
