Bari, nasce l’Osservatorio comunale per la legalità e l’antimafia sociale: «Ricostruire la comunità»
Presentato a Palazzo di Città il nuovo organismo che mette in rete istituzioni, associazioni, scuole ed esperti. Previsto anche uno Sportello della legalità per assistere le vittime di criminalità, estorsioni e truffe
BARI – Mettere in rete istituzioni, associazioni, scuole ed esperti per rafforzare la cultura della legalità e contrastare le dinamiche mafiose attraverso la prevenzione e la partecipazione. È questo l’obiettivo dell’Osservatorio comunale per la legalità e l’antimafia sociale, presentato questa mattina nella sala giunta di Palazzo di Città.
Il nuovo organismo nasce con l’intento di coordinare le esperienze già presenti sul territorio e trasformare le numerose iniziative sulla legalità in un percorso strutturato e permanente.
Alla presentazione hanno partecipato il sindaco Vito Leccese, l’assessore ai Controlli, Legalità, Trasparenza e Antimafia sociale Nicola Grasso, la presidente di ANM Bari Antonella Cafagna, la dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Giuseppina Lotito, il referente regionale di Libera contro le Mafie don Angelo Cassano, il delegato del rettore di UNIBA Cosimo Pietro Guarini, la presidente onoraria della Fondazione di antimafia sociale “Stefano Fumarulo” Marialuisa Pantaleo Fumarulo, il parroco della Cattedrale di Bari don Franco Lanzolla, Pinuccio e Lella Fazio, genitori di Michele, giovane vittima innocente di mafia, e i rappresentanti dell’associazione studentesca Link.
Scuole e giovani al centro
L’Osservatorio avrà il compito di favorire uno scambio permanente di informazioni e buone pratiche e di programmare iniziative di sensibilizzazione sulla legalità.
Tra le attività previste ci sono conferenze, laboratori didattici e progetti nelle scuole, con particolare attenzione agli istituti maggiormente esposti al rischio di devianza minorile.
Sono previste inoltre iniziative rivolte agli ospiti dell’Istituto penale per i minorenni “Nicola Fornelli” di Bari, con il coinvolgimento di istituzioni e associazioni per sostenere percorsi di rieducazione e sviluppo del senso civico.
L’organismo lavorerà anche sul rafforzamento della democrazia locale e sulla predisposizione di eventuali misure di ristoro per il patrimonio comunale o a favore di amministratori e cittadini vittime di intimidazioni o reati connessi allo svolgimento delle proprie funzioni.
«L’Osservatorio sarà uno strumento di raccolta e coordinamento di tutte le iniziative sulla legalità e antimafia sociale», ha spiegato l’assessore Nicola Grasso. L’obiettivo, ha aggiunto, è fare in modo che le attività non siano episodiche, ma programmate e inserite in un metodo di lavoro comune.
Grasso ha ricordato anche l’esperienza avviata nel 2007 con l’Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata, legata alla figura di Stefano Fumarulo, e ha sottolineato la necessità di intervenire sulle condizioni sociali che favoriscono la criminalità.
«La sicurezza di un territorio non passa solo dalla repressione, ma soprattutto da una serie di interventi preventivi capaci di promuovere e dare il giusto valore alla cultura della legalità», ha affermato.
Nasce lo Sportello della legalità
Tra le iniziative più significative è prevista, d’intesa con la Regione Puglia, la costituzione di uno Sportello della legalità.
Sarà uno spazio rivolto ai cittadini vittime di episodi di criminalità, estorsione, truffa o altre forme di illegalità. Lo Sportello dovrà offrire ascolto, supporto psicologico e consulenza professionale, anche in forma anonima, accompagnando le vittime nelle diverse fasi del percorso fino alla denuncia formale.
L’iniziativa è prevista dall’articolo 22 della legge regionale pugliese n. 14/2019.
Un tavolo tecnico permanente
L’Osservatorio sarà affiancato da un tavolo tecnico consultivo permanente, convocato e presieduto dall’assessore Grasso e composto da rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni e dagli esperti coinvolti.
Il tavolo avrà il compito di analizzare i fenomeni criminali e i contesti sociali nei quali si sviluppano, contribuendo alla definizione di politiche attive di antimafia sociale e di interventi mirati.
Particolare attenzione sarà riservata alla partecipazione delle scuole e alla costruzione di una maggiore consapevolezza del senso di comunità.
Anche la cittadinanza attiva potrà contribuire alle attività dell’Osservatorio attraverso un albo delle associazioni e degli organismi di volontariato impegnati sul territorio, che sarà istituito prossimamente.
Leccese: «Ricostruire l’infrastruttura sociale della città»
Per il sindaco Vito Leccese, l’Osservatorio rappresenta soprattutto uno strumento per ricostruire i legami sociali.
«Sarà un percorso inclusivo, aperto a tante altre realtà e a tutti coloro che vogliano offrire un contributo utile a riannodare i fili della comunità», ha dichiarato.
Il sindaco ha evidenziato la necessità di affiancare alla richiesta di maggiore presenza delle forze dell’ordine un lavoro di prevenzione e partecipazione.
«È giusto chiedere più presenza di Polizia ma, al tempo stesso, è necessario agire insieme affinché Bari diventi una città dove prevale il rispetto degli uni verso gli altri», ha sottolineato Leccese.
Il riferimento è anche agli episodi di violenza che hanno interessato la città, compreso quello avvenuto al parco Rossani, citato durante la presentazione.
«Dobbiamo ricostruire l’infrastruttura più importante della città che è un’infrastruttura sociale, e si chiama comunità», ha concluso il sindaco.
L’Osservatorio nasce dunque con una prospettiva ampia: non soltanto contrastare la criminalità attraverso gli strumenti repressivi, ma rafforzare prevenzione, educazione alla legalità, partecipazione civica e collaborazione tra istituzioni e territorio, con l’obiettivo di costruire una risposta stabile alle forme di illegalità e alle nuove dinamiche di violenza sociale.
