Bari, nuove regole per i cimiteri: uniformità dei monumenti funebri e norme per il futuro cimitero degli animali
BARI - La Giunta comunale ha approvato una proposta di modifica del Regolamento di Polizia mortuaria su iniziativa dell’assessore al Patrimonio Nicola Grasso. Il provvedimento, che sarà ora sottoposto al Consiglio comunale, interviene su due aspetti distinti: la regolamentazione dei monumenti copritomba nei campi di inumazione e la definizione del quadro normativo necessario per la realizzazione del futuro cimitero per gli animali d’affezione.
“Con questa proposta interveniamo su due aspetti molto diversi tra loro ma accomunati da un principio generale: dotarci di regole più chiare, attuali e coerenti con la funzione dei luoghi”, ha spiegato l’assessore Grasso.
La prima modifica riguarda l’articolo 75 del regolamento e nasce dall’esigenza di stabilire criteri più precisi per la progettazione, l’autorizzazione e la realizzazione dei monumenti copritomba e degli ornamenti delle sepolture nei campi comuni.
L’obiettivo è garantire maggiore uniformità agli spazi cimiteriali, evitando installazioni eccessivamente impattanti e preservando il carattere di sobrietà, rispetto e uguaglianza nella memoria dei defunti.
Tra le principali novità ci sono la riduzione e la standardizzazione delle dimensioni consentite per cordonati e copritomba. Per le sepolture degli adulti si passerà dalle attuali dimensioni di circa 1 per 2 metri a 0,70 per 1,70 metri; per i bambini da 0,75 per 1,50 metri a 0,60 per 1,20 metri; per i piccoli nati morti da 0,40 per 0,60 metri a 0,30 per 0,50 metri.
Anche le alzatine con i dati anagrafici del defunto dovranno rispettare criteri uniformi e non potranno superare le dimensioni di 0,60 per 0,50 metri.
Resta confermato l’obbligo di attendere almeno sei mesi dall’inumazione prima dell’installazione del copritomba. La richiesta dovrà però essere presentata contestualmente alla domanda di inumazione, indicando anche la ditta incaricata dei lavori.
La seconda modifica riguarda invece l’articolo 87 del regolamento e introduce una disciplina più completa per il futuro cimitero degli animali d’affezione, recependo le disposizioni previste dalla normativa regionale pugliese.
La modifica non istituisce materialmente il nuovo cimitero, ma definisce il quadro regolamentare necessario alla sua realizzazione, stabilendo competenze, modalità di gestione e aspetti sanitari.
Il nuovo testo prevede la possibilità di accogliere animali d’affezione provenienti da tutto il territorio nazionale, previa certificazione veterinaria sull’assenza di malattie infettive. Vengono inoltre disciplinate le competenze del Comune e dell’Asl, le modalità amministrative del servizio, i sistemi di trasporto delle spoglie e le procedure di sepoltura, cremazione e tumulazione delle ceneri.
Il Comune potrà stabilire tariffe, concessioni ed eventuali esenzioni, oltre a prevedere servizi a pagamento come il trasporto degli animali, la sepoltura, la cremazione e la tumulazione delle ceneri.
Il regolamento stabilisce anche le modalità di custodia e registrazione delle spoglie animali attraverso registri cartacei o strumenti informatici. Dovranno essere annotati gli estremi del proprietario o del consegnatario, la specie dell’animale, la data di ricevimento delle spoglie, il sito di sepoltura o tumulazione e ogni eventuale variazione, come disseppellimenti, trasferimenti o incenerimenti.
Sono state definite anche le caratteristiche tecniche delle sepolture. La profondità delle fosse potrà variare da un minimo di 1,50 metri per gli animali di piccola taglia fino a un massimo di 2 metri per quelli di media e grande taglia. Le dimensioni potranno andare da 1,10 per 0,80 metri per animali piccoli e medi fino a 2,20 per 0,80 metri per gli animali di grandi dimensioni. Per gli animali più piccoli, come uccelli e gatti, potranno essere previste fosse di dimensioni inferiori.
La distanza tra le tombe sarà di 50 centimetri, riducibile a 30 centimetri per gli animali di piccola taglia. Ogni sepoltura dovrà essere identificata con un cippo e una lapide o targa riportante i dati dell’animale, come specie, nome e data di morte, con la possibilità di aggiungere fotografie o frasi commemorative.
Anche per le tombe degli animali saranno introdotte misure standard per lapidi e monumenti, così da garantire uniformità e decoro nelle aree dedicate.
“Gli animali domestici sono sempre più parte integrante delle nostre famiglie e meritano un luogo dignitoso in cui poter essere ricordati”, ha dichiarato Nicola Grasso, sottolineando come la modifica rappresenti un passaggio necessario per arrivare alla realizzazione concreta del servizio.
La proposta passerà ora all’esame del Consiglio comunale per l’approvazione definitiva.
