Boris Berman, al Barletta Piano Festival un interprete-genio tra Mozart e Debussy

BARLETTA - Ci sono artisti che interpretano la musica e artisti che riescono a riscriverne ogni volta il significato attraverso l’intelligenza, la sensibilità e una straordinaria profondità di pensiero. Boris Berman appartiene senza dubbio a questa ristretta élite. Pianista tra i più autorevoli della scena internazionale, acclamato nei principali teatri e festival del mondo, didatta di riferimento e raffinato studioso del repertorio pianistico, Berman sarà il protagonista del prossimo appuntamento del Barletta Piano Festival diretto da Pasquale Iannone, in programma sabato 18 luglio alle ore 21.15 nel salone climatizzato dell’Hotel La Terrazza.

Ogni concerto del settantottenne pianista moscovita, attualmente a capo del Dipartimento di pianoforte della Yale School of Music, negli Stati Uniti, rappresenta un autentico viaggio nell’essenza della musica. La sua cifra interpretativa, caratterizzata da assoluto rigore stilistico, lucidità analitica e straordinaria intensità espressiva, gli consente di illuminare ogni partitura con una prospettiva sempre nuova, restituendone tutta la ricchezza poetica senza mai indulgere nell'effetto esteriore.

Il programma scelto per Barletta disegna un affascinante arco musicale che conduce dall’equilibrio classico di Wolfgang Amadeus Mozart alle rivoluzionarie suggestioni timbriche di Claude Debussy, raccontando due momenti fondamentali nella storia del pianismo.

Ad aprire il recital saranno due capolavori mozartiani: la Sonata in do maggiore K. 330, esempio luminoso di eleganza, trasparenza e perfetto equilibrio formale, nella quale la semplicità apparente cela una scrittura di raffinatissima complessità, e la Sonata in si bemolle maggiore K. 333, una delle pagine più mature del compositore salisburghese, capace di fondere brillantezza virtuosistica, profondità lirica e una sorprendente ricchezza armonica. In entrambe le Sonate il pianoforte diventa una voce capace di cantare con naturalezza, alternando momenti di intima contemplazione a slanci di irresistibile vitalità.

La seconda parte della serata sarà dedicata ai “Dodici Preludi” del primo libro di Claude Debussy, autentica pietra miliare del pianismo del Novecento. Composti tra il 1909 e il 1910, questi dodici capolavori aprono un universo sonoro completamente nuovo, nel quale il colore diventa protagonista quanto la melodia e l’armonia si libera dalle convenzioni della tradizione romantica. Da “Danseuses de Delphes” a “La Cathédrale engloutie”, da “Le Vent dans la plaine” fino all'irresistibile ironia di “Minstrels”, ogni preludio è un microcosmo autonomo, una visione poetica sospesa tra impressione, simbolo e immaginazione, dove la musica evoca paesaggi, luci, atmosfere e stati d’animo con una libertà espressiva senza precedenti.

È proprio in un repertorio tanto ricco di sfumature che emerge pienamente la statura di Boris Berman. La sua eccezionale capacità di scolpire il suono, di costruire architetture musicali limpide e di dare voce ai dettagli più nascosti rende ogni sua interpretazione un’esperienza di raro coinvolgimento intellettuale ed emotivo. Il pubblico non assiste semplicemente a un concerto: entra nel laboratorio creativo dei grandi compositori, guidato da uno degli interpreti più autorevoli del nostro tempo.

Il Barletta Piano Festival è organizzato dagli Amici della Musica «Mauro Giuliani» presieduti da Francesco Caporale con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e del Comune di Barletta e una serie di sponsor privati.

Info 347.6194215 – barlettapianofestival.it.