Case, la Puglia continua a crescere: Bari traina il mercato immobiliare con prezzi oltre i 2.100 euro al metro quadro


Nel secondo trimestre 2026 i valori delle abitazioni in regione aumentano dello 0,4%. Il capoluogo registra una crescita annua del 6,3%, mentre Trani segna il rialzo più significativo tra i comuni pugliesi

Il mercato immobiliare pugliese continua il suo percorso di crescita e trova in Bari il principale motore della ripresa. Nel secondo trimestre del 2026 i prezzi delle abitazioni in regione hanno registrato un incremento dello 0,4%, raggiungendo un valore medio di 1.254 euro al metro quadro.

A fotografare l’andamento del settore è l’ultimo report dell’Ufficio Studi di idealista, secondo cui la Puglia mantiene valori ancora inferiori rispetto alla media nazionale, che si attesta a 1.903 euro al metro quadro. Su base annua, tuttavia, la crescita regionale arriva all’1,5%, mentre rispetto al mese precedente l’aumento è dello 0,2%.

Bari guida la crescita

Il capoluogo pugliese si conferma il centro più dinamico del mercato regionale. Bari registra una crescita dei prezzi del 6,3% su base annua e raggiunge quota 2.102 euro al metro quadro, confermandosi la città più cara della Puglia.

Nel secondo trimestre dell’anno, a livello provinciale, Bari segna anche il rialzo più marcato con un aumento dell’1,6%. Seguono Barletta-Andria-Trani e Taranto, entrambe con una crescita dello 0,3%, mentre Foggia resta sostanzialmente stabile. In calo invece Lecce (-0,4%) e Brindisi (-0,3%).

Per quanto riguarda i valori assoluti delle province, Bari si colloca al primo posto con 1.601 euro al metro quadro, davanti a Brindisi (1.431 euro/m²), Barletta-Andria-Trani (1.385 euro/m²), Lecce (1.064 euro/m²), Taranto (998 euro/m²) e Foggia (997 euro/m²).

Trani cresce più di tutti tra i capoluoghi

Tra i capoluoghi pugliesi il quadro è più diversificato. Il maggiore incremento trimestrale è stato registrato a Trani, con un aumento del 2,6%, seguita da Bari (+1,6%) e Andria (+0,4%).

In diminuzione invece Barletta (-4,1%), Lecce (-1,2%) e Brindisi (-0,7%).

Guardando alla crescita su base annua, spiccano ancora Trani, con un aumento dell’8,2%, Bari (+6,3%) e Lecce (+6,2%).

Sul fronte dei prezzi medi, Bari resta in testa con 2.102 euro al metro quadro, seguita da Trani (1.715 euro/m²), Barletta (1.514 euro/m²), Lecce (1.492 euro/m²), Andria (1.237 euro/m²) e Brindisi (1.104 euro/m²).

Il mercato italiano continua a salire

A livello nazionale, il secondo trimestre del 2026 conferma una fase positiva per il mercato delle abitazioni usate. I prezzi medi in Italia sono aumentati dello 0,6% nel trimestre e del 4,1% negli ultimi dodici mesi, arrivando a 1.903 euro al metro quadro.

Tra le grandi città, Milano resta la più costosa con 5.165 euro al metro quadro, nonostante una lieve flessione trimestrale dello 0,5%. Roma cresce invece dell’1,8%, raggiungendo 3.429 euro al metro quadro, mentre Napoli registra un aumento dell’1,1%, con valori medi di 1.860 euro al metro quadro.

Secondo l’analisi di idealista, il 64% dei capoluoghi monitorati ha registrato un aumento dei prezzi, sostenuto da una domanda ancora elevata e da una progressiva riduzione dell’offerta disponibile.

“Il secondo trimestre 2026 conferma la crescita dei prezzi delle case usate in Italia – spiega Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’Ufficio Studi idealista – in un mercato sostenuto da una domanda che resta solida e da uno stock in costante contrazione”.

Il report evidenzia però anche alcuni segnali di rallentamento in specifiche piazze, in particolare a Milano, dove il raffreddamento dei prezzi potrebbe essere legato anche al recente rialzo dei tassi deciso dalla Banca Centrale Europea.