Challenger di Milano, finale amarissima per Cecchinato: Diaz Acosta vince al tie-break decisivo
MILANO - Marco Cecchinato sfiora il terzo titolo al Challenger di Milano ma si arrende in finale all’argentino Facundo Diaz Acosta al termine di una battaglia durata 3 ore e 23 minuti e conclusa con il punteggio di 6-7 7-6 7-6.
Un match estremamente equilibrato, deciso solo ai dettagli nei tre set, tutti risolti al tie-break tranne il primo, con entrambi i giocatori capaci di mantenere alto il livello fino all’ultimo punto.
Il percorso di Cecchinato nel torneo era iniziato con una prova convincente nei quarti di finale, dove ha superato Pierluigi Basile. Il match si è interrotto nel secondo set per il ritiro dell’italiano, fermato da un problema muscolare alla schiena quando il punteggio era 3-0 per il siciliano, dopo un primo set dominato e vinto 6-1.
In semifinale l’azzurro aveva confermato il suo ottimo stato di forma, imponendosi 6-1 7-5 sul brasiliano Gustavo Heide in un’ora e 21 minuti di gioco. Dall’altra parte del tabellone, Diaz Acosta aveva conquistato la finale battendo lo spagnolo Daniel Rincon in rimonta con il punteggio di 4-6 6-4 6-3, mentre nei quarti aveva dominato Juan Cruz Martin Manzano 6-0 6-2.
Per Cecchinato si tratta comunque di un torneo di alto livello, che conferma il suo buon rendimento sulla terra battuta: il tennista siciliano aveva già vinto il Challenger di Milano nel 2016 e nel 2025.
Dopo qualche giorno di riposo, l’azzurro tornerà ad allenarsi per preparare i prossimi impegni del circuito Challenger e ITF.