Cordoglio per la scomparsa di Vito Savino, il ricordo del sindaco Leccese: «Un maestro di pensiero libero»
BARI - Profondo cordoglio a Bari per la scomparsa di Vito Savino, storico professore di filosofia e figura di riferimento della vita politica, civile e culturale cittadina. A ricordarlo è il sindaco Vito Leccese, che ne ha tracciato un intenso ritratto umano e intellettuale.
«Stamattina se n’è andato Vito Savino. Con lui perdiamo una figura che ha attraversato la storia politica, civile e culturale della nostra città senza mai smettere di discutere e interrogarsi», ha dichiarato il primo cittadino.
Nel suo messaggio, Leccese ha ripercorso l’impegno di Savino nelle stagioni più significative della storia cittadina: dal movimento studentesco alle battaglie per la scuola pubblica nel sindacato degli insegnanti, fino alla lunga militanza nella sinistra democratica, dal Psiup al Comitato Antifascista Antimperialista, passando per il PCI e l’ANPI.
Per intere generazioni di studenti baresi, Savino è stato soprattutto il professore di filosofia dei licei Flacco e Salvemini. Un insegnante molto apprezzato, capace di trasmettere non soltanto conoscenze, ma anche il valore del pensiero critico, del dubbio e del confronto.
«Per lui l’antifascismo è stato una lente pulita con cui leggere le contraddizioni del presente», ha sottolineato Leccese, ricordandone la lucidità intellettuale, il rigore, l’ironia e la capacità di analizzare la politica e la società con uno sguardo sempre attento.
«In un’epoca di risposte facili, parlare con Vito significava tornare a casa con una certezza in meno: una qualità rara, propria solo di chi ha fatto del pensiero libero la propria cifra umana e civile», ha aggiunto il sindaco.
Il messaggio si conclude con un pensiero rivolto ai familiari del professore: «Alla moglie, alla figlia, ai fratelli e a tutti i suoi cari va il mio abbraccio più sincero».
«Stamattina se n’è andato Vito Savino. Con lui perdiamo una figura che ha attraversato la storia politica, civile e culturale della nostra città senza mai smettere di discutere e interrogarsi», ha dichiarato il primo cittadino.
Nel suo messaggio, Leccese ha ripercorso l’impegno di Savino nelle stagioni più significative della storia cittadina: dal movimento studentesco alle battaglie per la scuola pubblica nel sindacato degli insegnanti, fino alla lunga militanza nella sinistra democratica, dal Psiup al Comitato Antifascista Antimperialista, passando per il PCI e l’ANPI.
Per intere generazioni di studenti baresi, Savino è stato soprattutto il professore di filosofia dei licei Flacco e Salvemini. Un insegnante molto apprezzato, capace di trasmettere non soltanto conoscenze, ma anche il valore del pensiero critico, del dubbio e del confronto.
«Per lui l’antifascismo è stato una lente pulita con cui leggere le contraddizioni del presente», ha sottolineato Leccese, ricordandone la lucidità intellettuale, il rigore, l’ironia e la capacità di analizzare la politica e la società con uno sguardo sempre attento.
«In un’epoca di risposte facili, parlare con Vito significava tornare a casa con una certezza in meno: una qualità rara, propria solo di chi ha fatto del pensiero libero la propria cifra umana e civile», ha aggiunto il sindaco.
Il messaggio si conclude con un pensiero rivolto ai familiari del professore: «Alla moglie, alla figlia, ai fratelli e a tutti i suoi cari va il mio abbraccio più sincero».
