Festival della Valle d’Itria, Marco Baliani porta in scena il Mediterraneo con “Vennero da ogni dove”

ph_Marco Parollo

MARTINA FRANCA - Il Mediterraneo come luogo di incontro, memoria, speranza e approdo. È questo il cuore di “Vennero da ogni dove. Narrar cantando umanità in cammino”, il nuovo progetto di Marco Baliani, tra gli appuntamenti più attesi della 52ª edizione del Festival della Valle d’Itria.

Lo spettacolo andrà in scena lunedì 20 e martedì 21 luglio, alle ore 21, nella suggestiva cornice del Chiostro di San Domenico a Martina Franca, all'interno di un'edizione del Festival dedicata al tema "Mediterraneo, culla del mito, crocevia di culture, mare che accoglie", scelto dalla direttrice artistica Silvia Colasanti.

Un viaggio tra musica, racconti e memoria

Scrittore, attore e regista tra i maggiori interpreti del teatro di narrazione italiano, Marco Baliani propone uno spettacolo che intreccia racconti, musica e canzoni per riflettere sul significato del viaggio per mare: un percorso che può essere scoperta, fuga, migrazione o disperato tentativo di salvezza.

Ad accompagnarlo sul palco sarà Vincenzo Capezzuto, cantante dalla straordinaria versatilità artistica, insieme ai musicisti Luciano Orologi (sax, clarinetto, melodica e arrangiamenti), Giancarlo Bianchetti (chitarra classica) e Marco Forti (contrabbasso).

Il repertorio attraversa secoli e culture del Mediterraneo, spaziando dalle villanelle e dai madrigali rinascimentali ai canti popolari, fino alle melodie della tradizione napoletana, pugliese, salentina, corsa e greca, senza dimenticare la canzone d'autore del Novecento.

Il mare come simbolo dell'umanità

«Il mare dei miei racconti è quella "Grande Acqua" che può incutere paura ma anche alimentare speranze», spiega Baliani. «È un luogo che permette l'incontro con l'altro, costringe al confronto con chi è diverso e racconta da sempre le vicende dell'umanità».

Nello spettacolo il mare diventa metafora della vita stessa: può unire o dividere, offrire salvezza o trasformarsi in una trappola mortale. Le storie narrate parlano di amore, nostalgia, partenze e approdi, intrecciando memorie antiche e vicende contemporanee in un continuo alternarsi di burrasche e bonacce.

«Canzoni, musica e racconti – aggiunge il regista – si fondono in un unico flusso, come durante un'immersione, quando si perde la percezione del tempo e dello spazio e ci si lascia trasportare dalla profondità del mare».

Biglietti e informazioni

I biglietti sono disponibili al prezzo unico di 25 euro, con riduzioni riservate a senior, under 30 e under 18.

L'acquisto è possibile online tramite Vivaticket oppure presso la biglietteria del Festival, in piazza XX Settembre 5B a Martina Franca, aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 21.

"Vennero da ogni dove" si inserisce nel cartellone del 52° Festival della Valle d'Itria, confermando la vocazione della rassegna a coniugare musica, teatro e riflessione culturale in uno dei contesti artistici più prestigiosi della Puglia.