Foggia, donna uccisa con 15 coltellate: il gup rinvia a giudizio l’ex compagno. Processo dal 9 ottobre
FOGGIA – Il gup del Tribunale di Foggia ha disposto il rinvio a giudizio per Tariq El Mefeddel, 46 anni di origini marocchine, accusato dell’omicidio volontario di Hayat Fatimi, sua coetanea e connazionale. Il processo si aprirà il 9 ottobre davanti alla Corte d’Assise di Foggia.
Secondo l’impianto accusatorio, la donna è stata uccisa nella notte tra il 6 e il 7 agosto 2025, nel centro storico della città, davanti al portone della propria abitazione. La vittima sarebbe stata colpita con 15 coltellate. L’uomo, con il quale la donna aveva avuto una breve relazione e che in passato era già stato denunciato, è stato fermato poche ore dopo il delitto a Roma.
Oltre all’accusa di omicidio volontario, l’imputato dovrà rispondere anche di atti persecutori (stalking) e detenzione illegale di arma da taglio.
Nel corso dell’udienza preliminare, il Comune di Foggia si è costituito parte civile, insieme a un centro antiviolenza al quale la vittima si era rivolta e alla sorella della donna. L’ente ha motivato la scelta come atto di tutela della comunità cittadina e di vicinanza ai familiari.
“La costituzione di parte civile è un atto di giustizia e di vicinanza nei confronti di Hayat e dei suoi familiari”, ha dichiarato la sindaca Maria Aida Episcopo, sottolineando come la vicenda abbia profondamente colpito la città. “Di fronte alla violenza non possono esserci indifferenza né silenzio”, ha aggiunto, richiamando il ruolo delle istituzioni nel sostegno alle vittime di violenza di genere.
Il procedimento ora passerà alla fase dibattimentale, dove verranno esaminate le responsabilità dell’imputato e le circostanze del delitto.
