Goletta Verde e Goletta dei Laghi, in Puglia mare e laghi promossi: solo due punti oltre i limiti di legge


BRINDISI
– Buone notizie per la qualità delle acque pugliesi. I monitoraggi di Goletta Verde e Goletta dei Laghi, le campagne nazionali di Legambiente dedicate alla tutela di mari, coste e bacini lacustri, restituiscono un quadro complessivamente positivo: su 29 campioni analizzati lungo le coste pugliesi, solo due punti (il 7%) sono risultati oltre i limiti di legge, mentre i restanti 27 campioni (93%) sono risultati conformi ai parametri previsti.

I dati sono stati presentati a Brindisi, dove Goletta Verde ha celebrato anche i suoi 40 anni di attività con una doppia navigazione a bordo delle imbarcazioni storiche Catholica e Oloferne.

Due criticità tra Brindisi e Barletta

Le principali criticità rilevate riguardano due aree. È risultato inquinato il punto presso la foce del canale in contrada Posticeddu, sul litorale di Apani, in provincia di Brindisi, mentre è stato classificato come fortemente inquinato il campione prelevato a mare presso la foce del canale H sul litorale di ponente a Barletta.

Tutti gli altri punti monitorati hanno rispettato i limiti di legge. Tra le segnalazioni positive figura anche la spiaggia di Lama Monachile a Polignano a Mare, risultata quest’anno entro i parametri dopo il superamento registrato nel 2025.

I volontari di Legambiente hanno effettuato i prelievi lungo le coste pugliesi nelle giornate del 22, 23, 24 e 26 giugno, analizzando in particolare i parametri microbiologici relativi a Escherichia coli ed Enterococchi intestinali.

Bari: quattro punti monitorati, tutti conformi

Nel territorio della provincia di Bari sono stati controllati quattro punti, tutti risultati entro i limiti di legge: la Cala Monaci a Monopoli, la spiaggia presso il Canale Lamasinata a Bari, la spiaggia libera presso Cala Sant’Andrea a Molfetta e la spiaggia di Lama Monachile a Polignano a Mare.

A Polignano, inoltre, Legambiente ha organizzato un’iniziativa di Puliamo il Mondo lungo la scogliera, raccogliendo diversi rifiuti tra plastica, cartoni, mozziconi di sigaretta e materiali abbandonati.

Laghi di Varano e Lesina: tutti i campioni nella norma

Risultati incoraggianti anche dal monitoraggio di Goletta dei Laghi sui bacini di Varano e Lesina, in provincia di Foggia.

I tre punti analizzati sono risultati tutti entro i limiti di legge: due nel lago di Varano e uno nel lago di Lesina. In particolare, la foce del Varano è tornata nei parametri dopo il superamento registrato nel 2025, mentre anche il punto monitorato sul lago di Lesina ha evidenziato un miglioramento rispetto allo scorso anno.

Legambiente: “Non bisogna abbassare la guardia”

“Lo stato di salute di mare e laghi pugliesi è incoraggiante, ma non bisogna abbassare la guardia”, ha dichiarato Daniela Salzedo, presidente di Legambiente Puglia.

Secondo l’associazione, restano sotto osservazione soprattutto le foci di fiumi e torrenti, considerate aree particolarmente vulnerabili per il rischio di scarichi abusivi o problemi legati alla depurazione.

“Le foci dei fiumi restano punti critici – ha sottolineato Salzedo – perché torrenti e canali possono ancora essere interessati da scarichi e allacci abusivi che mettono a rischio la salute del mare e degli ecosistemi acquatici”.

Legambiente ha inoltre evidenziato la necessità di una maggiore attenzione al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti lungo coste, scogliere e aree naturali.

Quarant’anni di Goletta Verde

Durante l’appuntamento brindisino è stato celebrato il quarantesimo anniversario di Goletta Verde, nata per monitorare lo stato delle coste italiane e promuovere la tutela ambientale.

Tra le battaglie storiche ricordate in Puglia c’è anche quella contro l’ecomostro di Punta Perotti a Bari, abbattuto vent’anni fa e oggi trasformato in un parco urbano.

“Goletta Verde continua a solcare i mari italiani e a monitorare lo stato delle nostre coste – ha dichiarato Laura Brambilla, portavoce della campagna –. Le criticità alle foci dei fiumi dimostrano che il sistema della depurazione deve restare una priorità”.

Legambiente ha precisato che i monitoraggi non assegnano certificazioni ufficiali sulla balneabilità, competenza delle autorità preposte, ma rappresentano uno strumento di informazione e supporto per cittadini e amministrazioni.