Il silenzio e i proverbi

 

VITTORIO POLITO - Il silenzio è l’assenza di rumori, suoni, voci, ecc. In alcuni ordini religiosi, il silenzio è la prescrizione di astenersi dal parlare in determinate ore e periodi.

Il silenzio è sempre stato ritenuto la dote che distingue l’uomo saggio, al contrario il parlare molto quella dello sciocco. Il silenzio favorisce la riflessione e la ponderazione. Ovviamente, anche se il silenzio è considerato universalmente d’oro, non va inteso in senso assoluto. I greci consideravano la misteriosa immagine egizia di Arpocrate (722-322 a.C.), la divinità del silenzio.

Nell’udienza generale del 17 settembre 2025, Papa Leone XIV, ha detto, tra l’altro, che, «la speranza cristiana non nasce nel rumore, ma nel silenzio di un’attesa abitata dall’amore. Non è figlia dell’euforia, ma dell’abbandono fiducioso. È il giorno del grande silenzio, in cui il cielo sembra muto e la terra immobile, ma è proprio lì che si compie il mistero più profondo della fede cristiana. È un silenzio gravido di senso, come il grembo di una madre che custodisce il figlio non ancora nato, ma già vivo». 

Si registrano anche numerose espressioni riferite al silenzio: costringere al silenzio, riferito a un avversario o a un interlocutore, confutarne le argomentazioni, farlo desistere dal discutere, dal ribattere; fare silenzio, tacere, smettere di parlare o di fare rumore; rompere il silenzio, cominciare a parlare, o parlare per primo, dopo un periodo di silenzio.

Antonio Capobianco in una sua nota scrive che il cinema, si è interessato del silenzio. Film spettacolari hanno utilizzato colonne sonore ed effetti speciali per amplificare le emozioni e immergere il pubblico in esperienze coinvolgenti. Ma cosa succede quando un film gioca con il concetto di silenzio e lo trasforma in un elemento centrale della narrazione? Questo è esattamente ciò che ha fatto John Krasinski nel film “A Quiet Place” (2018), che ha rivoluzionato l’uso del suono (e della sua assenza) nel cinema moderno. «Il film è ambientato in un mondo post-apocalittico invaso da creature mostruose sensibili al suono. La famiglia protagonista, per sopravvivere, è costretta a vivere in completo silenzio, comunicando tramite la lingua dei segni e camminando a piedi nudi su superfici soffici per non fare rumore. Il suono diventa una minaccia mortale: anche il più piccolo sussurro può attirare le creature e portare a conseguenze devastanti».

C’è anche il Teatro del silenzio voluto da Andrea Bocelli che ha creato il Teatro del silenzio, appunto, realizzato sfruttando la conformazione delle colline di un anfiteatro naturale nei pressi di Lajatico, un paesino della Toscana che ha dato i natali allo stesso tenore, in cui mettere a proprio agio gli spettatori. La particolarità di questo Teatro è che viene svolto un solo spettacolo all’anno, mentre per i restanti 364 giorni in questo bellissimo luogo immerso nella campagna Toscana regna il Silenzio. Rossana Suriano che riporta la notizia scrive che «Sono convinta che il teatro risieda in ognuno di noi, ci plasmi e ci renda individui migliori. Vivo e lavoro per questa straordinaria arte. Il mio motto è “Vissi d'arte, vissi d’amore”».

Ed ora, la parola ai proverbi.

Il silenzio è d’oro. Proverbio di portata universale che si rinnova in molte lingue e varianti. La massima si usa con significati diversi come lode del silenzio rispetto al parlare smodato. Un invito al raccoglimento e alla tranquillità.

In bocca chiusa non entrano le mosche. Chi tace evita noie e inconvenienti che invece capitano a chi è troppo loquace.

Il silenzio è la risposta dei saggi. Dal momento che a molte domande non si può rispondere o non si sa come rispondere, il saggio preferisce tacere.

Il silenzio è la maschera dello stolto. Poiché lo stolto che tace non viene riconosciuto come tale.

A volte il silenzio dice più delle parole. Un silenzio, una mancata risposta dicono spesso quello che le parole non riuscirebbero a dire. Si chiama appunto “un eloquente silenzio”.

Il silenzio matura i cervelli. Rimanere in silenzio, ascoltare rende consapevoli e pratici dei problemi, insegna a riflettere e a pensare.