L'eleganza senza tempo conquista il Salento, il Raduno Autostoriche celebra la Puglia più autentica

(Ph Serino M.)

Tra borghi, mare e paesaggi senza tempo, il Rally delle Luminarie ha firmato uno straordinario successo di immagine per l’Automobile Club Lecce.

LECCE -  Non è stata una semplice sfilata di automobili d’epoca, ma un viaggio attraverso l’anima più autentica del Salento. Un itinerario, svolto nell’ultimo fine settimana di giugno, costruito con il ritmo lento ed elegante delle vetture storiche, capace di trasformare ogni tappa in un incontro con la bellezza, la storia e l’identità di una terra che continua a sorprendere. Il Raduno Autostoriche, fiore all’occhiello del Rally del Salento – Edizione delle Luminarie, organizzato da Automobile Club Lecce in protocollo d'intesa con il Comune di Scorrano e con la Scuderia Motorsport Scorrano, ha dimostrato come il motorismo storico possa diventare uno straordinario strumento di promozione culturale e turistica. 

Le automobili hanno raccontato il territorio con la discrezione e l’eleganza che le contraddistinguono, accompagnando equipaggi e visitatori alla scoperta di borghi, paesaggi e tradizioni che rappresentano l’essenza più autentica della Puglia. 

Dalla partenza a Scorrano, capitale mondiale delle luminarie artistiche, fino alle coste dell’Adriatico, gli equipaggi hanno attraversato un territorio ricco di storia, cultura e natura. Le antiche pietre dei centri storici, il bianco della pietra leccese, il verde argenteo degli ulivi secolari, i muretti a secco che disegnano la campagna salentina e il profumo della macchia mediterranea hanno accompagnato il viaggio come protagonisti silenziosi della manifestazione. Ogni curva ha regalato un paesaggio diverso, ogni sosta è diventata un’occasione per conoscere una storia, una tradizione, un volto della Puglia meno conosciuta, ma straordinariamente autentica. 

Il momento più suggestivo è stato senza dubbio l’arrivo a Otranto. Le automobili storiche hanno trovato nella città più orientale d’Italia una cornice naturale di rara eleganza. Il Castello Aragonese, la Cattedrale con il suo straordinario mosaico pavimentale, il dedalo di vicoli bianchi del centro storico e l’azzurro intenso del mare hanno accolto gli equipaggi in uno scenario capace di coniugare arte, storia e Mediterraneo. 

Migliaia di turisti hanno accompagnato con curiosità il passaggio delle vetture, trasformando il lungomare in un raffinato salotto a cielo aperto. La successiva percorrenza lungo la litoranea adriatica ha regalato uno dei momenti più emozionanti dell’intero raduno. Da un lato il mare cristallino, dall’altro la costa rocciosa e la vegetazione mediterranea hanno accompagnato il viaggio fino a Castro, dove il pranzo conviviale si è trasformato in un omaggio ai sapori, ai profumi e all’ospitalità del territorio. 

Un’esperienza che ha saputo coniugare la passione per il motorismo storico con il piacere della scoperta, confermando come la Puglia sia una destinazione da vivere lentamente, lasciandosi guidare dalle emozioni. Attraversando campagne, borghi e paesaggi di straordinaria bellezza, il Raduno Autostoriche ha confermato come la cultura dell’automobile storica rappresenti oggi uno dei più raffinati strumenti di valorizzazione del patrimonio territoriale, capace di attrarre appassionati, viaggiatori e collezionisti, trasformando ogni itinerario in un autentico racconto di viaggio. 

Il Presidente dell’Automobile Club Lecce, Francesco Saverio Sticchi Damiani, ha dichiarato: “Questa prima edizione del Rally delle Luminarie ci consegna un risultato che va ben oltre l’aspetto sportivo. Abbiamo assistito a una straordinaria partecipazione di pubblico e a una prova di maturità eccezionale da parte del territorio. È un punto di partenza che ci incoraggia a guardare al futuro con grandissimo entusiasmo. Il 2027 rappresenterà un anno storico per il nostro Ente: celebreremo il centenario dell’Automobile Club Lecce. Stiamo già lavorando a un ricco programma di iniziative che renderanno omaggio a un secolo di storia, guardando al tempo stesso al futuro dell’automobilismo e della mobilità. Per il momento preferiamo non svelare ulteriori dettagli, ma posso assicurare che saranno progetti importanti, capaci di coinvolgere l’intero territorio e di rafforzare ulteriormente il legame tra l’Automobile Club Lecce e la comunità salentina”.
 
Grande soddisfazione viene espressa anche dal Direttore dell’Automobile Club Lecce, Anna Palmisano. “Il Raduno Autostoriche rappresenta perfettamente la filosofia che ha ispirato il Rally delle Luminarie. Volevamo costruire un evento capace di offrire molto più di una manifestazione automobilistica: un’esperienza attraverso cui raccontare la Puglia, i suoi borghi, il patrimonio storico e artistico, i suoi paesaggi e le sue eccellenze enogastronomiche. L’immenso calore raccolto lungo tutto il percorso ci conferma che la direzione intrapresa è quella giusta. E quando parlo di calore non mi riferisco soltanto alle temperature estive che hanno accompagnato equipaggi e motori durante queste giornate. Mi riferisco soprattutto all’accoglienza delle nostre comunità, alla partecipazione spontanea delle persone, ai sorrisi incontrati in ogni piazza e lungo ogni strada. È questo il patrimonio più prezioso della nostra terra ed è ciò che rende il Salento un luogo capace di lasciare un ricordo autentico in chiunque lo attraversi. Sono profondamente convinta che questo straordinario connubio tra motorsport, cultura, turismo e valorizzazione del territorio rappresenti una delle più importanti opportunità di crescita per il Salento e per l’intera Regione Puglia”. 

L’edizione 2026 del Rally del Salento – Edizione delle Luminarie, inserita nel calendario dei Grandi Eventi della Regione Puglia, consegna al territorio molto più di una manifestazione riuscita. Lascia un nuovo modo di raccontare la Puglia, in cui il motorsport diventa occasione di scoperta, di incontro e di valorizzazione culturale. Più che un raduno, è stato un viaggio nella bellezza. Il Rally delle Luminarie non ha celebrato soltanto il fascino senza tempo delle automobili storiche. Ha celebrato, soprattutto, la bellezza senza tempo della nostra straordinaria Puglia.