"Mare democratico", riaperto il bando "Spiagge Libere": altri dieci giorni per i Comuni costieri
BARI – La Regione Puglia ha riaperto i termini dell'Avviso pubblico "Spiagge Libere", nell'ambito della strategia regionale "Mare democratico", concedendo altri dieci giorni ai Comuni costieri che non hanno ancora presentato la propria candidatura per accedere ai finanziamenti destinati a migliorare qualità, accessibilità e sicurezza delle spiagge libere.
La nuova finestra per la presentazione delle domande è aperta dal 2 luglio e resterà attiva fino alle ore 12 del 10 luglio 2026. Il bando è riservato esclusivamente ai Comuni costieri che non hanno ancora partecipato alla precedente procedura, essendo ammessa una sola candidatura per ciascuna amministrazione.
La decisione è stata assunta dopo il monitoraggio delle domande presentate sulla piattaforma regionale. Finora sono 48 i Comuni che hanno inoltrato richiesta di finanziamento, a fronte dei 69 Comuni costieri pugliesi potenzialmente interessati.
La dotazione finanziaria disponibile per il 2026, pari a 3,45 milioni di euro, non è ancora stata interamente impegnata. Per questo la Regione ha deciso di ripubblicare l'avviso con le stesse finalità e riferito alla medesima annualità, con l'obiettivo di ampliare il numero dei beneficiari e dare piena attuazione alla strategia "Mare democratico".
Resta invariato anche il cronoprogramma: gli interventi finanziati dovranno essere completati e resi fruibili entro l'attuale stagione balneare, così da garantire benefici immediati a cittadini e turisti già nell'estate 2026.
I contributi potranno finanziare opere per migliorare la fruizione delle spiagge libere, tra cui percorsi accessibili fino alla battigia, servizi igienici e spogliatoi, passerelle, aree d'ombra, sistemi di sicurezza e salvataggio, segnaletica, infrastrutture leggere e dotazioni dedicate a persone con disabilità, famiglie, anziani e utenti fragili, privilegiando interventi sostenibili e a basso impatto ambientale.
L'iniziativa rientra nella strategia regionale volta a rendere il mare pugliese sempre più accessibile, inclusivo e sostenibile, sostenendo i Comuni nella gestione delle spiagge libere e rafforzando la qualità dell'offerta turistica del territorio.
