Policlinico Bari: Il dott. Michele Simone alla guida della Chirurgia Ospedaliera
BARI – Il dott. Michele Simone è il nuovo direttore della Chirurgia Ospedaliera dell’Policlinico di Bari. La nomina, già operativa dal 1° maggio, segna un rafforzamento strategico dell’area chirurgica dell’ospedale universitario barese.
«Accogliamo un professionista di assoluto valore, che unisce una grande esperienza chirurgica a competenze organizzative di primo piano», ha dichiarato il direttore generale Antonio Sanguedolce. «La sua nomina rappresenta un investimento importante per il rafforzamento della nostra area chirurgica, in una fase in cui siamo impegnati a sviluppare modelli assistenziali sempre più integrati, multidisciplinari e orientati all’innovazione».
Un profilo tra chirurgia, gestione e innovazione
Il dott. Simone arriva alla guida della struttura dopo un percorso professionale che integra attività clinica, ricerca scientifica e gestione di sistemi sanitari complessi. Nel corso della sua carriera ha diretto Unità Operative Complesse sia presso l’Istituto Tumori IRCCS Giovanni Paolo II sia presso l’Ospedale Di Venere, occupandosi dell’organizzazione di équipe multidisciplinari e dello sviluppo di percorsi diagnostico-terapeutici integrati.
Ha inoltre ricoperto incarichi di responsabilità dipartimentale nell’IRCCS barese e nell’Area Chirurgica dell’ASL Bari, coordinando più unità operative sul territorio provinciale e metropolitano. L’esperienza gestionale ha riguardato anche la governance clinica, la programmazione delle attività assistenziali e la gestione delle risorse.
Esperienza internazionale e chirurgia avanzata
Elemento distintivo del percorso del nuovo direttore è l’esperienza internazionale maturata in Francia, in particolare presso gli Hôpitaux Universitaires de Strasbourg e in collaborazione con l’IRCAD, centro di riferimento mondiale per la chirurgia mini-invasiva e robotica.
Queste esperienze hanno contribuito allo sviluppo di competenze in chirurgia laparoscopica, robotica e oncologica avanzata, favorendo l’introduzione di tecnologie innovative nei contesti in cui ha operato.
Casistica operatoria e attività scientifica
La casistica operatoria maturata nel corso della carriera comprende un volume complessivo stimato superiore a 12.000 interventi, con particolare riferimento alla chirurgia oncologica dell’apparato digerente (esofago, stomaco, pancreas, colon-retto) e ai sarcomi dei tessuti molli.
Accanto all’attività clinica, il dott. Simone ha sviluppato un’intensa attività di ricerca, partecipando come investigatore a studi multicentrici, in particolare nell’ambito della carcinosi peritoneale e dei trattamenti CRS/HIPEC, e coordinando progetti di ricerca traslazionale.
La produzione scientifica, pubblicata su riviste internazionali di alto impatto come The New England Journal of Medicine, The Lancet, JAMA Surgery e Annals of Surgery, ha contribuito alla validazione della casistica clinica e al trasferimento di innovazioni tecnologiche nella pratica chirurgica.
Il percorso accademico e scientifico ha inoltre portato al conseguimento dell’abilitazione scientifica nazionale a professore di seconda fascia.
Un rafforzamento della rete chirurgica
La nomina si inserisce nel processo di potenziamento della chirurgia ospedaliera del Policlinico di Bari, con l’obiettivo di consolidare modelli organizzativi sempre più integrati tra competenze specialistiche, innovazione tecnologica e ricerca clinica.
Una direzione che punta a rafforzare l’efficienza dei percorsi di cura e la capacità di risposta alle patologie complesse, in un contesto di crescente integrazione tra attività assistenziale e accademica.
«Accogliamo un professionista di assoluto valore, che unisce una grande esperienza chirurgica a competenze organizzative di primo piano», ha dichiarato il direttore generale Antonio Sanguedolce. «La sua nomina rappresenta un investimento importante per il rafforzamento della nostra area chirurgica, in una fase in cui siamo impegnati a sviluppare modelli assistenziali sempre più integrati, multidisciplinari e orientati all’innovazione».
Un profilo tra chirurgia, gestione e innovazione
Il dott. Simone arriva alla guida della struttura dopo un percorso professionale che integra attività clinica, ricerca scientifica e gestione di sistemi sanitari complessi. Nel corso della sua carriera ha diretto Unità Operative Complesse sia presso l’Istituto Tumori IRCCS Giovanni Paolo II sia presso l’Ospedale Di Venere, occupandosi dell’organizzazione di équipe multidisciplinari e dello sviluppo di percorsi diagnostico-terapeutici integrati.
Ha inoltre ricoperto incarichi di responsabilità dipartimentale nell’IRCCS barese e nell’Area Chirurgica dell’ASL Bari, coordinando più unità operative sul territorio provinciale e metropolitano. L’esperienza gestionale ha riguardato anche la governance clinica, la programmazione delle attività assistenziali e la gestione delle risorse.
Esperienza internazionale e chirurgia avanzata
Elemento distintivo del percorso del nuovo direttore è l’esperienza internazionale maturata in Francia, in particolare presso gli Hôpitaux Universitaires de Strasbourg e in collaborazione con l’IRCAD, centro di riferimento mondiale per la chirurgia mini-invasiva e robotica.
Queste esperienze hanno contribuito allo sviluppo di competenze in chirurgia laparoscopica, robotica e oncologica avanzata, favorendo l’introduzione di tecnologie innovative nei contesti in cui ha operato.
Casistica operatoria e attività scientifica
La casistica operatoria maturata nel corso della carriera comprende un volume complessivo stimato superiore a 12.000 interventi, con particolare riferimento alla chirurgia oncologica dell’apparato digerente (esofago, stomaco, pancreas, colon-retto) e ai sarcomi dei tessuti molli.
Accanto all’attività clinica, il dott. Simone ha sviluppato un’intensa attività di ricerca, partecipando come investigatore a studi multicentrici, in particolare nell’ambito della carcinosi peritoneale e dei trattamenti CRS/HIPEC, e coordinando progetti di ricerca traslazionale.
La produzione scientifica, pubblicata su riviste internazionali di alto impatto come The New England Journal of Medicine, The Lancet, JAMA Surgery e Annals of Surgery, ha contribuito alla validazione della casistica clinica e al trasferimento di innovazioni tecnologiche nella pratica chirurgica.
Il percorso accademico e scientifico ha inoltre portato al conseguimento dell’abilitazione scientifica nazionale a professore di seconda fascia.
Un rafforzamento della rete chirurgica
La nomina si inserisce nel processo di potenziamento della chirurgia ospedaliera del Policlinico di Bari, con l’obiettivo di consolidare modelli organizzativi sempre più integrati tra competenze specialistiche, innovazione tecnologica e ricerca clinica.
Una direzione che punta a rafforzare l’efficienza dei percorsi di cura e la capacità di risposta alle patologie complesse, in un contesto di crescente integrazione tra attività assistenziale e accademica.
