Puglia, sindacati in allarme sulla formazione professionale: “Sistema al collasso, Regione assente”
BARI - Cresce la tensione nel comparto della formazione professionale e delle politiche attive del lavoro in Puglia. Le segreterie regionali di FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS Confsal denunciano una situazione definita “di stallo” e parlano apertamente di un sistema “al collasso” a causa della mancanza di programmazione e del mancato confronto con le parti sociali.
Nel mirino delle organizzazioni sindacali c’è la gestione della fase di transizione dopo la cessazione dei programmi operativi al 30 giugno. Secondo i sindacati, l’assenza di una strategia chiara da parte dell’Assessorato regionale alla Formazione guidato dal prof. E. Di Sciascio avrebbe determinato una paralisi operativa con ricadute dirette su servizi, lavoratori e utenti.
Tra le criticità segnalate figurano i ritardi nella ripartenza del Programma GOL, le difficoltà nel sistema IeFP, le graduatorie degli avvisi per le qualifiche professionali ferme da oltre due anni e il rallentamento nella riprogrammazione dei percorsi IFTS duali. Una condizione che, secondo le sigle sindacali, sta aggravando l’assenza di servizi in un contesto già segnato da crisi industriali sul territorio.
Le organizzazioni denunciano inoltre l’assenza di convocazioni ufficiali e di un tavolo di confronto con la Regione, sottolineando la mancata condivisione delle scelte sulla governance del sistema di istruzione e formazione professionale. Una situazione che, a loro avviso, rischia di compromettere la tenuta occupazionale del settore e la qualità dei servizi erogati.
Particolare attenzione viene posta anche sul rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, ritenuto un passaggio decisivo per la tutela salariale degli operatori. I sindacati avvertono che l’incertezza regionale potrebbe aggravare le difficoltà del comparto, aumentando il rischio di crisi aziendali e procedure di licenziamento collettivo.
FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS Confsal chiedono quindi l’apertura immediata di un tavolo di crisi permanente con la partecipazione di istituzioni e parti sociali, per garantire continuità occupazionale, stabilità del sistema e una nuova programmazione dei fondi regionali e comunitari.
In assenza di risposte rapide, le sigle annunciano possibili iniziative di mobilitazione a tutela del settore e dei lavoratori della formazione professionale pugliese.