Ruvo, atto vandalico contro la targa delle vittime del disastro ferroviario: la denuncia di un cittadino
RUVO DI PUGLIA – Ancora un episodio di vandalismo ai danni di un bene pubblico scuote la comunità ruvese. Questa volta nel mirino è finita la targa commemorativa dedicata alle vittime del disastro ferroviario, un luogo simbolico della memoria collettiva cittadina.
A segnalare l’accaduto è stato un cittadino attraverso un post sui social, nel quale esprime amarezza e indignazione per il gesto, chiedendo maggiore rispetto verso un simbolo dedicato al ricordo delle persone scomparse e auspicando un intervento da parte delle autorità.
«Questo è l’ennesimo gesto vile da parte di un branco di ragazzini che non trovano altro divertimento se non quello di arrecare danno al nostro paese – scrive il cittadino -. Questa volta è toccato alla targa commemorativa per le vittime del disastro ferroviario».
Nella sua denuncia il cittadino sottolinea la necessità di un maggiore senso civico e richiama anche il ruolo delle famiglie nell’educazione al rispetto dei luoghi pubblici e della memoria.
«Confidiamo nelle autorità che già si sono mobilitate – aggiunge –. E ai genitori di questi ragazzini vorrei ricordare che l’educazione e il rispetto vengono prima dalle proprie case».
L’episodio ha riacceso il dibattito in città sul tema degli atti vandalici e sulla necessità di tutelare i beni pubblici, soprattutto quelli legati alla storia e alla memoria della comunità.
A segnalare l’accaduto è stato un cittadino attraverso un post sui social, nel quale esprime amarezza e indignazione per il gesto, chiedendo maggiore rispetto verso un simbolo dedicato al ricordo delle persone scomparse e auspicando un intervento da parte delle autorità.
«Questo è l’ennesimo gesto vile da parte di un branco di ragazzini che non trovano altro divertimento se non quello di arrecare danno al nostro paese – scrive il cittadino -. Questa volta è toccato alla targa commemorativa per le vittime del disastro ferroviario».
Nella sua denuncia il cittadino sottolinea la necessità di un maggiore senso civico e richiama anche il ruolo delle famiglie nell’educazione al rispetto dei luoghi pubblici e della memoria.
«Confidiamo nelle autorità che già si sono mobilitate – aggiunge –. E ai genitori di questi ragazzini vorrei ricordare che l’educazione e il rispetto vengono prima dalle proprie case».
L’episodio ha riacceso il dibattito in città sul tema degli atti vandalici e sulla necessità di tutelare i beni pubblici, soprattutto quelli legati alla storia e alla memoria della comunità.
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