Teatri di Bari sempre più internazionale: da Parigi a Tbilisi fino alla Corea, nuove coproduzioni e scambi culturali
BARI – Teatri di Bari rafforza la propria vocazione internazionale, consolidando una rete di collaborazioni che attraversa Europa e Asia. Francia, Georgia, Belgio, Lussemburgo e Corea del Sud sono i principali protagonisti di un percorso che punta a valorizzare le produzioni pugliesi all’estero e ad accogliere sui palcoscenici baresi artisti e compagnie di rilievo internazionale.
Il primo appuntamento è in programma il 16 luglio a Parigi, dove sarà presentata in forma di mise en lecture “Antigone. Sarai tu a fermare la pioggia”, la nuova drammaturgia firmata da Gianni Forte, codirettore artistico di Teatri di Bari insieme a Teresa Ludovico. Lo spettacolo, inserito nella rassegna “Puglia en scène à Paris”, promossa dall’Istituto Italiano di Cultura di Parigi e da Puglia Culture, vede protagonisti Maya Sansa, Mauro Conte, Désirée Giorgietti, Matthieu Pastore e Valentina Vandelli. La produzione, realizzata in collaborazione con il GIFT Festival di Tbilisi e Città delle 100 Scale Festival di Potenza, rilegge il mito di Antigone come simbolo della resistenza ai soprusi del potere, intrecciandolo idealmente al motto “Donna, Vita, Libertà”, nato dalla lotta delle donne curde.
In autunno sarà invece la Georgia a ospitare una produzione di Teatri di Bari. Al Georgian International Festival of Arts (GIFT) di Tbilisi andrà in scena “Anfitrione”, adattamento di Teresa Ludovico della celebre commedia di Plauto. Lo spettacolo sarà rappresentato sul palco del Teatro Tumanishvili e affronterà temi ancora oggi attuali come il doppio, l’identità e l’inganno. La regia, nell’ambito della Directive Week, è affidata a Gianni Forte, con un cast composto da Giovanni Serratore, Michele Cipriani, Francesco Ludovico, Demi Licata, Irene Grasso, Mario Cangiano e Alessandro Lussiana.
Si consolida anche il rapporto con la Corea del Sud. Nel 2026 è stato siglato un protocollo d’intesa con il BIPAF, festival internazionale delle arti performative che si svolge da oltre vent’anni a Busan. La collaborazione, sostenuta anche dall’Istituto Culturale Coreano in Italia, punta a favorire nuovi scambi artistici dopo le numerose esperienze che negli ultimi anni hanno portato in Puglia compagnie coreane di teatro e danza, capaci di coniugare tradizione e linguaggi contemporanei.
La stagione 2026-2027 del Teatro Kismet si aprirà con un’esclusiva italiana: “Flesh”, nuova coproduzione internazionale firmata Teatri di Bari insieme alla compagnia belga Still Life, fondata da Aurelio Mergola e Sophie Linsmaux. Lo spettacolo, interamente visivo e privo di parole, esplora il tema della solitudine e del bisogno di relazione attraverso una narrazione sospesa tra realismo, tragicommedia e fantasmagoria. Il progetto nasce dalla collaborazione con importanti centri di produzione teatrale di Belgio e Lussemburgo.
Sempre nella prossima stagione è prevista la prima nazionale di “Maro”, della compagnia georgiana Hoi. La performance è dedicata alla figura di Maro Makashvili, giovane infermiera e poetessa divenuta eroina nazionale georgiana dopo aver perso la vita durante la resistenza all’occupazione russa del 1921. Lo spettacolo è prodotto dal Tumanishvili Film Actors Theatre di Tbilisi ed è vincitore del GIFT Festival Biennale College 2024-2025.
A guidare questo processo di apertura internazionale è Gianni Forte, protagonista di un’intensa attività di relazioni artistiche e culturali. Il suo testo “Schegge di memoria disordinata a inchiostro policromo”, già rappresentato al Teatro Kismet, dopo aver conquistato il Premio Franco Enriquez 2025 come miglior testo sarà messo in scena a novembre, in lingua georgiana, nell’ambito del GIFT Festival.
Lo stesso Premio Franco Enriquez ha riconosciuto come miglior attore Lino Guanciale, regista e interprete di “Flusso”, coproduzione di Teatri di Bari che ha chiuso con grande successo di pubblico la stagione “Rinascenza” del Teatro Kismet.
Con questo fitto calendario di produzioni, coproduzioni e scambi culturali, Teatri di Bari conferma la propria strategia di internazionalizzazione, trasformando il teatro pugliese in un punto di incontro tra culture, linguaggi e artisti provenienti da tutto il mondo.
Il primo appuntamento è in programma il 16 luglio a Parigi, dove sarà presentata in forma di mise en lecture “Antigone. Sarai tu a fermare la pioggia”, la nuova drammaturgia firmata da Gianni Forte, codirettore artistico di Teatri di Bari insieme a Teresa Ludovico. Lo spettacolo, inserito nella rassegna “Puglia en scène à Paris”, promossa dall’Istituto Italiano di Cultura di Parigi e da Puglia Culture, vede protagonisti Maya Sansa, Mauro Conte, Désirée Giorgietti, Matthieu Pastore e Valentina Vandelli. La produzione, realizzata in collaborazione con il GIFT Festival di Tbilisi e Città delle 100 Scale Festival di Potenza, rilegge il mito di Antigone come simbolo della resistenza ai soprusi del potere, intrecciandolo idealmente al motto “Donna, Vita, Libertà”, nato dalla lotta delle donne curde.
In autunno sarà invece la Georgia a ospitare una produzione di Teatri di Bari. Al Georgian International Festival of Arts (GIFT) di Tbilisi andrà in scena “Anfitrione”, adattamento di Teresa Ludovico della celebre commedia di Plauto. Lo spettacolo sarà rappresentato sul palco del Teatro Tumanishvili e affronterà temi ancora oggi attuali come il doppio, l’identità e l’inganno. La regia, nell’ambito della Directive Week, è affidata a Gianni Forte, con un cast composto da Giovanni Serratore, Michele Cipriani, Francesco Ludovico, Demi Licata, Irene Grasso, Mario Cangiano e Alessandro Lussiana.
Si consolida anche il rapporto con la Corea del Sud. Nel 2026 è stato siglato un protocollo d’intesa con il BIPAF, festival internazionale delle arti performative che si svolge da oltre vent’anni a Busan. La collaborazione, sostenuta anche dall’Istituto Culturale Coreano in Italia, punta a favorire nuovi scambi artistici dopo le numerose esperienze che negli ultimi anni hanno portato in Puglia compagnie coreane di teatro e danza, capaci di coniugare tradizione e linguaggi contemporanei.
La stagione 2026-2027 del Teatro Kismet si aprirà con un’esclusiva italiana: “Flesh”, nuova coproduzione internazionale firmata Teatri di Bari insieme alla compagnia belga Still Life, fondata da Aurelio Mergola e Sophie Linsmaux. Lo spettacolo, interamente visivo e privo di parole, esplora il tema della solitudine e del bisogno di relazione attraverso una narrazione sospesa tra realismo, tragicommedia e fantasmagoria. Il progetto nasce dalla collaborazione con importanti centri di produzione teatrale di Belgio e Lussemburgo.
Sempre nella prossima stagione è prevista la prima nazionale di “Maro”, della compagnia georgiana Hoi. La performance è dedicata alla figura di Maro Makashvili, giovane infermiera e poetessa divenuta eroina nazionale georgiana dopo aver perso la vita durante la resistenza all’occupazione russa del 1921. Lo spettacolo è prodotto dal Tumanishvili Film Actors Theatre di Tbilisi ed è vincitore del GIFT Festival Biennale College 2024-2025.
A guidare questo processo di apertura internazionale è Gianni Forte, protagonista di un’intensa attività di relazioni artistiche e culturali. Il suo testo “Schegge di memoria disordinata a inchiostro policromo”, già rappresentato al Teatro Kismet, dopo aver conquistato il Premio Franco Enriquez 2025 come miglior testo sarà messo in scena a novembre, in lingua georgiana, nell’ambito del GIFT Festival.
Lo stesso Premio Franco Enriquez ha riconosciuto come miglior attore Lino Guanciale, regista e interprete di “Flusso”, coproduzione di Teatri di Bari che ha chiuso con grande successo di pubblico la stagione “Rinascenza” del Teatro Kismet.
Con questo fitto calendario di produzioni, coproduzioni e scambi culturali, Teatri di Bari conferma la propria strategia di internazionalizzazione, trasformando il teatro pugliese in un punto di incontro tra culture, linguaggi e artisti provenienti da tutto il mondo.
