Villa Giordano a Santo Spirito, stop alla possibile demolizione: avviato l’iter per la tutela dell’edificio storico
BARI – Si muove il Comune di Bari per tutelare Villa Giordano, storico edificio liberty di Santo Spirito, dopo le notizie circolate nelle ultime ore su una possibile demolizione.
Il sindaco di Bari Vito Leccese ha inviato questa mattina una nota alla soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bari, Francesca Romana Paolillo, chiedendo di valutare l’avvio del procedimento per la dichiarazione di interesse culturale dell’immobile.
Nella comunicazione, il primo cittadino ha evidenziato il valore storico, architettonico e identitario della villa, realizzata nella prima metà del Novecento. L’edificio, insieme alle altre ville coeve e ai giardini presenti nella zona, rappresenta infatti uno degli elementi caratteristici del paesaggio costiero e della memoria urbana di Santo Spirito.
«Tutelare Villa Giordano significa preservare una parte significativa dell’identità storica, culturale e paesaggistica della nostra città», ha sottolineato Leccese.
La Soprintendenza ha già avviato il procedimento
La risposta della Soprintendenza non si è fatta attendere. Nella stessa giornata, infatti, il Comune ha appreso che l’ufficio aveva già avviato il procedimento per la dichiarazione dell’interesse culturale particolarmente importante dell’immobile, ai sensi degli articoli 10, comma 3, lettera a), e 13 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, il Codice dei beni culturali e del paesaggio.
L’avvio del procedimento comporta che qualsiasi intervento sull’immobile dovrà essere preventivamente autorizzato dalla Soprintendenza. Contestualmente, il Comune dovrà vigilare affinché non vengano intraprese iniziative in grado di compromettere la conservazione e la tutela della villa.
Leccese: «Un segnale importante e rassicurante»
Il sindaco Leccese ha espresso soddisfazione per la tempestività dell'intervento della Soprintendenza.
«Il fatto che Comune e Soprintendenza si siano attivati, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, per perseguire il medesimo obiettivo, la tutela di un immobile di straordinario valore storico, culturale e identitario per Bari, rappresenta un segnale importante e rassicurante», ha dichiarato.
Il primo cittadino ha quindi ringraziato la soprintendente Paolillo per l'avvio del procedimento, definendolo «pienamente condiviso dall’amministrazione comunale» e utile a consentire «tutti gli approfondimenti necessari prima che possano essere assunte decisioni irreversibili».
Leccese ha infine richiamato il tema della progressiva perdita di edifici storici e di pregio in diversi quartieri della città.
«Negli ultimi anni Bari ha assistito alla progressiva perdita di numerosi edifici di pregio che hanno segnato la storia e l’identità dei suoi quartieri – ha affermato –. Per questo riteniamo fondamentale utilizzare tutti gli strumenti previsti dall’ordinamento per verificare la sussistenza delle condizioni di tutela e, nel caso in cui ricorrano, garantirne la piena applicazione».
«La tutela del nostro patrimonio storico e architettonico – ha concluso il sindaco – non rappresenta un ostacolo allo sviluppo della città, ma una condizione essenziale perché esso avvenga nel rispetto della memoria e dell’identità».
