Bari, 'Festa del mare': domenica 23 agosto Tingvall Trio per Bari Piano Festival e Valerio Lundini & i VazzaNikki per Extra Locus


Dal 23 agosto musica, immagini, pensiero e arti visive attraversano la città. La nona edizione del Bari Piano Festival apre un cartellone che intreccia Premio Nino Rota, Locus Festival e Bari in Jazz

Dal 23 al 29 agosto torna il Bari Piano Festival, giunto alla nona edizione, che insieme al Premio Nino Rota, Bari in Jazz e Locus Festival compone il cartellone della Festa del Mare 2026, promossa dalla Regione Puglia con Puglia Culture a valere sul P.O.C. 2021-2027 – Area Tematica 03 Competitività imprese – Linea di intervento 03.02 Turismo e ospitalità, e dal Comune di Bari – Assessorato alle Culture.

La Festa del Mare prenderà il via domenica 23 agosto con due appuntamenti in contemporanea in altrettanti luoghi della città. Alle ore 19.00, sulla spiaggia di Pane e Pomodoro, il Bari Piano Festival sarà inaugurato dal Tingvall Trio con il progetto Pax. Nella stessa giornata, al Waterfront di San Girolamo, Extra Locus proporrà alle 21 SU…MMER WITH US, lo spettacolo di Valerio Lundini & i VazzaNikki a metà strada tra concerto, teatro e comicità.

BARI PIANO FESTIVAL: IL PIANOFORTE COME STRUMENTO PER LEGGERE IL PRESENTE

Con la direzione artistica di Emanuele Arciuli, il Bari Piano Festival celebra dal 23 al 29 agosto la sua nona edizione riaffermando una vocazione che negli anni ne ha definito l’identità: sottrarre il pianoforte alla dimensione esclusivamente concertistica per farne uno strumento di attraversamento tra generi, discipline e culture.
Jazz, musica contemporanea, elettronica, letteratura e arti visive convivono così in un programma internazionale che riunisce interpreti affermati e nuove generazioni, facendo di Bari un laboratorio diffuso di ascolto e ricerca.
Il pianoforte torna inoltre a uscire dagli spazi convenzionali. Pane e Pomodoro, Fortino Sant’Antonio, Castello Svevo, Foyer del Teatro Petruzzelli, Sagrato della Basilica di San Nicola e Spazio 13 delineano una mappa nella quale il luogo non è semplice cornice del concerto, ma parte dell’esperienza: il mare, la pietra, l’architettura e lo spazio urbano entrano in dialogo con la musica.

Dal jazz europeo all’Amazzonia

Ad aprire il Festival, domenica 23 agosto alle ore 19 a Pane e Pomodoro, sarà il Tingvall Trio, una delle formazioni più riconoscibili del jazz europeo contemporaneo. Martin Tingvall al pianoforte, Omar Rodriguez Calvo al contrabbasso e Jürgen Spiegel alla batteria presenteranno Pax. Il concerto sarà introdotto da Alceste Ayroldi e Ugo Sbisà.
Il giorno successivo, 24 agosto alle ore 19, ancora a Pane e Pomodoro, il pianista brasiliano Amaro Freitas porterà a Bari Amaro Freitas Piano Solo Y’Y, un lavoro nel quale ricerca musicale, memoria ancestrale e natura si incontrano in un itinerario ispirato alle foreste amazzoniche e alle radici culturali del Brasile. Introduce Ugo Sbisà.
Il 25 agosto alle ore 19, al Fortino Sant’Antonio, il Festival costruirà invece un dialogo tra suono e parola. Bruna Di Virgilio proporrà un programma per pianoforte e live electronics con musiche di Missy Mazzoli, Kate Moore e David Van Hassel, preceduto da un incontro con lo scrittore Cristò Chiapparino dedicato alla relazione tra musica e letteratura.
A seguire, il pianista jazz Lorenzo De Finti, introdotto da Alceste Ayroldi, presenterà Lullabies from an Unknown Time.
Il 26 agosto alle ore 19.30, nell’Atrio del Castello Svevo, sarà protagonista la pianista americana Gloria Cheng, vincitrice di un Grammy e ospite in esclusiva europea, con Silver Screen, Blue Notes: un programma che attraversa la musica contemporanea americana e il suo rapporto con l’immaginario cinematografico, con pagine di Anthony Davis, Gernot Wolfgang, L.M.H. Oh, Juri Jang e James Newton.

Chi ha paura della musica contemporanea?

Il 27 agosto il Festival si sposterà nel Foyer del Teatro Petruzzelli per uno dei momenti di riflessione più significativi dell’edizione.
Alle ore 16 prenderà il via il convegno nazionale “Chi ha paura della musica contemporanea?”, moderato dalla giornalista Fiorella Sassanelli: un confronto sul rapporto fra creazione musicale del nostro tempo e pubblico, sulle forme della mediazione culturale e sulle strategie necessarie per restituire centralità al repertorio contemporaneo.
Parteciperanno rappresentanti delle istituzioni, del mondo musicale, editoriale, accademico e giornalistico: Vito Leccese, Paola Romano, Francesca Bottalico, Valter Nicodemi, Roberto Bellotti, Nazzareno Carusi, Emanuele Arciuli, Alceste Ayroldi, Cecilia Balestra, Laura Moro, Filippo Michelangeli, Francesco Antonioni, Paolo Rotili, Roberta Pandolfi e Kaveh Daneshmand.
A seguire, intorno alle 20.30, il giovane pianista Paolo Salvi presenterà Virtuosismo trasfigurato, con musiche di Ivan Fedele, Thomas Adès, Unsuk Chin e Olivier Messiaen: un percorso che interroga il virtuosismo non come esibizione tecnica, ma come forma di pensiero musicale.
Il 28 agosto alle ore 21.30, sul Sagrato della Basilica di San Nicola, il programma concertistico si chiuderà con Jean-Efflam Bavouzet, tra i più autorevoli interpreti della scena pianistica internazionale, protagonista di un recital interamente dedicato a Maurice Ravel.

Arte, identità, territorio

Accanto ai concerti, dal 23 al 29 agosto il Bari Piano Festival rinnova il dialogo con le arti visive attraverso la residenza dell’artista nativo americano Neal Ambrose-Smith.
Durante la settimana l’artista svilupperà un progetto originale nel quale identità, memoria e relazione con il territorio diventeranno materia di ricerca. L’esito della residenza sarà presentato al pubblico il 29 agosto.

PREMIO NINO ROTA: LA MUSICA CHE INCONTRA LE IMMAGINI

La Festa del Mare proseguirà il 29 e 30 agosto, nel Chiostro di Santa Chiara, con l’ottava edizione del Premio Nino Rota, organizzato dalla cooperativa AHerostrato.
Al centro del progetto, musicisti provenienti dalla scena indipendente o profondamente legati a quella cultura: artisti che hanno trasferito nella composizione per cinema e audiovisivo una propria identità sonora, mantenendo il rapporto con la sperimentazione e con l’esperienza del palcoscenico.
Le due serate comprenderanno premiazioni, performance e tre sonorizzazioni dal vivo.
Massimo Pupillo accompagnerà Una locanda di Tokyo di Yasujirō Ozu; Orlok, duo formato da Gianpaolo Felici e Francesco Paradisi, sonorizzerà Eraserhead di David Lynch; mentre Rodrigo D’Erasmo e Pierpaolo Martino, con The Velvet UnderWarhol Experience, lavoreranno dal vivo sugli Screen Tests di Andy Warhol.
Le serate saranno condotte dal giornalista e scrittore Enzo Gentile. A sovrintendere il Premio sarà Pivio Pischiutta, presidente dell’ACMF – Associazione Compositori Musica per Film; la regia è affidata a Pit Campanella.
Il 4 settembre, all’anfiteatro Parco per Tutti di Torre a Mare, il percorso proseguirà con il Memorial Claudio Colaianni, dedicato al chitarrista barese prematuramente scomparso.
Una selezione di giovani rock band, curata da Nino Colaianni, porterà al centro della scena una generazione di musicisti che spesso fatica a trovare spazio nei circuiti tradizionali, riaffermando ancora una volta quella pluralità di linguaggi che il Premio riconduce idealmente alla figura poliedrica di Nino Rota.

EXTRA LOCUS: VALERIO LUNDINI E I VAZZANIKKI SUL MARE

La Festa del Mare incrocia anche il percorso del Locus Festival, da sempre attento alla relazione tra produzione contemporanea, paesaggio e comunità.
Il 23 agosto, sul Waterfront di San Girolamo, arriva Valerio Lundini & i VazzaNikki – SU…MMER WITH US, appuntamento di Extra Locus.
Una performance volutamente difficile da rinchiudere in un solo genere: concerto, teatro, comicità, improvvisazione e interazione con gli spettatori si sovrappongono continuamente. Il linguaggio surreale e nonsense di Lundini incontra l’energia rock’n’roll dei VazzaNikki in uno spettacolo costruito sul rapporto diretto con il pubblico.
Il progetto segue la pubblicazione dell’album di inediti Innamorati della vita, prodotto da Do7 Factory e distribuito da Warner/ADA, e ripercorre dal vivo alcuni dei momenti più rappresentativi del sodalizio tra Lundini e la band.
La formazione comprende Valerio Lundini a tastiera e voce, Andrea Angelucci alla chitarra acustica e voce, Flavio De Novellis alla chitarra elettrica e voce, Paolo Di Gironimo al basso, Olimpio Ricciardi al sax e Gianluca Sassaroli alla batteria.
È inoltre previsto un secondo appuntamento Extra Locus, ancora in via di definizione, che interesserà Parco Rossani.

BARI IN JAZZ: IL MEDITERRANEO COME SPAZIO SONORO

A completare il cartellone della Festa del Mare saranno gli appuntamenti realizzati in collaborazione con il Festival Metropolitano Bari in Jazz, che propone due differenti prospettive sul rapporto tra musica, immaginazione e Mediterraneo.
Martedì 1° settembre alle ore 21, nel Chiostro di Santa Chiara, il pianista e compositore Angelo Nigro, insieme al Vertere String Quartet, presenterà Cinematic Piano.
Non un tradizionale concerto di colonne sonore, ma una riflessione sul potere narrativo della musica: pagine di Hans Zimmer, Max Richter e Jóhann Jóhannsson dialogheranno con composizioni originali dello stesso Nigro, interventi di sound design e frammenti sonori, trasformando il concerto in un'esperienza di ascolto capace di evocare immagini e paesaggi interiori.
Giovedì 3 settembre alle ore 21, al Parco per Tutti di Torre a Mare, saranno invece protagonisti i Mascarimirì con Balkaniko Special Project, ospite Luigi Bruno.
Da oltre venticinque anni la formazione fondata da Claudio “Cavallo” Giagnotti lavora sulle possibilità di trasformazione della tradizione, intrecciando pizzica salentina, elettronica, culture sonore mediterranee e influenze balcaniche e gypsy.
Due modalità diverse di guardare allo stesso mare: da una parte il suono come spazio dell’immaginazione, dall’altra il Mediterraneo come luogo vivo di attraversamenti, ibridazioni e memorie in continua trasformazione.
Un ulteriore appuntamento di Bari in Jazz, attualmente in via di definizione, interesserà infine la piazza di Santo Spirito.
La Festa del Mare 2026 costruisce così non semplicemente una successione di concerti, ma una trama diffusa nella città: un paesaggio culturale nel quale la musica incontra cinema, parola, arti visive e spazio pubblico, e nel quale Bari stessa diventa parte dell’opera, luogo dell’ascolto e della relazione.