Giochi del Mediterraneo, Rauti: “Anche la Difesa fa la sua parte tra sport e sicurezza”

Il sottosegretario alla Difesa a Taranto: “I Giochi sono un’occasione di inclusione e confronto tra culture. L’Italia partecipa con 497 atleti, circa 100 sono militari”

“I Giochi del Mediterraneo appena cominciati sono un’occasione di inclusione e di confronto tra le culture dei tre Continenti che si affacciano sul Mediterraneo e tra le civiltà millenarie del Mare Nostrum”. Lo ha dichiarato il sottosegretario di Stato alla Difesa, senatrice Isabella Rauti, a Taranto in occasione della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo.

Secondo Rauti, la manifestazione si svolge “nell’ottica del dialogo, della sostenibilità ambientale e della collaborazione fra i popoli, con uno sguardo prospettico di rilancio del territorio e di una legacy positiva da lasciare alle nuove generazioni”.

Il sottosegretario, che detiene la delega alle attività sportive per la Difesa, ha partecipato all’Alzabandiera al Villaggio Atleti e alla cerimonia inaugurale allo stadio Erasmo Iacovone. In questi giorni sta inoltre seguendo le competizioni nelle diverse sedi tarantine, dove sono impegnati anche gli atleti dei Gruppi Sportivi militari.

Quasi 100 militari nella squadra italiana

“L’Italia partecipa con 497 atleti, di cui circa 100 sono militari – ha sottolineato Rauti –. Uomini e donne delle Forze Armate che, accanto all’impegno quotidiano al servizio del Paese, si dedicano allo sport agonistico, raggiungendo risultati straordinari e rappresentando l’Italia nelle più importanti competizioni internazionali”.

La presenza della Difesa non riguarda però soltanto gli atleti. “La Difesa è presente ai Giochi anche con assetti e personale delle Forze Armate, che contribuiscono all’organizzazione e allo svolgimento in sicurezza dell’evento”, ha aggiunto il sottosegretario.

“Embrace the Future”

Il motto scelto per Taranto 2026 è “Embrace the Future”, abbraccia il futuro, e richiama il rapporto tra la città ionica e il mare, la storia degli atleti della Magna Grecia e il valore dello sport come strumento di dialogo tra i popoli.

Per Rauti, i Giochi rappresentano infatti molto più di una semplice competizione sportiva: “75 anni di storia, simbolo di incontro, dialogo e condivisione”.

Un evento che coinvolge l’intero territorio regionale. “Tutti i Comuni della Puglia coinvolti nelle competizioni 2026 diventano punti di riferimento di un grande evento internazionale capace di valorizzare il territorio e di trasmettere, attraverso lo sport, messaggi di amicizia ed una ‘profezia di pace e fratellanza tra i popoli’, come ha ricordato Papa Leone XIV durante l’ultimo Angelus”.

“Il Mito diventa futuro”

“Il Mito diventa futuro”, il claim della cerimonia inaugurale, rappresenta secondo il sottosegretario il legame tra la storia della Magna Grecia e le prospettive del Mediterraneo contemporaneo.

“Proprio nello spirito grandioso della Magna Grecia, crocevia del Mediterraneo – conclude Rauti – il ‘continente liquido’ può rappresentare un baricentro geopolitico e i Giochi un’occasione internazionale di dialogo pacifico e di spinta per lo sviluppo dell’intera Regione”.