'Imaginaria Festival': spazio alla musica con le esibizioni live di Gaia Banfi, Lostatobrado, Aka5ha e Ana Carla Maza


Grande novità l’evento collaterale MUTOSONORO, quattro proiezioni di opere sperimentali del primo trentennio della storia del cinema provenienti da Italia, Francia, Giappone e Brasile, accompagnate dalla musica live del collettivo Frame 0

CONVERSANO (BA) - Anche quest’anno Imaginaria, per la sua XXIV edizione, propone appuntamenti musicali per tutti i gusti, a partire dalla grande novità di quest’anno, l’evento collaterale MUTOSONORO dedicato al cinema muto e alle sue avanguardie: quattro proiezioni di opere sperimentali del primo trentennio della storia del cinema, provenienti da Italia, Francia, Giappone e Brasile in programma dal 17 al 20 agosto alle 20:30 nella Chiesa di San Benedetto e accompagnate dalle sonorità live dal collettivo Frame 0, formato da Francesco Giannico (synth, effetti, chitarra, piano), Luigi Iovane (batteria, percussioni), Vito Savino (contrabbasso), Pietro D'Attoma (chitarra elettrica) e, per l'occasione, il compositore e musicista Nik Phelps (sax).

Il pubblico potrà gustare la visione raffinata e conturbante di Étude cinégraphique sur une arabesque di Germaine Dulac (Francia, 1929, 7’13), The Seashell and the Clergyman (La Coquille et le Clergyman) di Germaine Dulac con sceneggiatura di Antonin Artaud (Francia, 1928, 40’), il capolavoro in stop-motion La guerra e il sogno di Momi di Segundo de Chomón (Italia, 1917, 37’), A Page of Madness (Kurutta Ichipeiji) di Teinosuke Kinugasa (Giappone, 1926, 70’) ritenuto perduto per 45 anni e ritrovato per caso dallo stesso Kinugasa nel 1971, Entr’acte di René Clair (Francia, 1924, 27’) che vide la straordinaria partecipazione di Man Ray e Marcel Duchamp, il manifesto del cubismo applicato al cinema Ballet Mécanique di Fernand Léger e Dudley Murphy (Francia, 1924, 16’), Ménilmontant di Dimitri Kirsanoff (Francia, 1926, 38’) e Limite di Mário Peixoto (Brasile, 1931, 120’), capolavoro del cinema muto sudamericano.


Sarà affidato invece alla cantautrice e musicista GAIA BANFI il concerto di apertura di questa edizione, in programma domenica 16 agosto dalle 21:30 nel Monastero di San Benedetto. Banfi - cantautrice, musicista e produttrice milanese - cresce immersa nella musica e costruisce un linguaggio personalissimo in cui pop, canzone d’autore ed elettronica si fondono in modo audace: voci aeree che si intrecciano a suoni distorti, spinti ai limiti e con la voce come elemento della produzione al pari di qualsiasi altro strumento. A gennaio 2025, si apre il percorso che conduce alla pubblicazione dell’album La Maccaia con l’uscita del primo estratto Piazza Centrale. Il brano vede Gaia in copertina della playlist Fresh Finds, entra in EQUAL e in numerose playlist Spotify, oltre che in (DI)Versi e in diverse playlist di Amazon Music e Apple Music. Segue il secondo e ultimo singolo Seia. Entrambi i brani sono accompagnati da lyric video speciali realizzati con immagini d’archivio concesse dalla Fondazione Ansaldo di Genova. Dopo la presentazione con una listening session immersiva presso Serra Madre a Bologna, il viaggio dell’album prosegue con un tour in Italia e in Europa curato da All Things Live e Panico Concerti. Il tour porta Gaia a esibirsi in festival prestigiosi come Trans Musicales a Rennes (FR) – dove registra anche una session per l’iconica radio americana KEXP – ENSN a Groningen (NL) e MENT Festival a Lubiana, oltre a numerose date in Francia. Al suo rientro escono In Luce, due nuovi brani pubblicati il 6 febbraio in formato digitale e vinile per Trovarobato.

Appuntamento sabato 22 con il closing party di Imaginaria, sempre nel Monastero di San Benedetto: si comincia alle 22:00 con la musica elettronica sperimentale e “post-agricola” de LOSTATOBRADO, tra sperimentazioni, cantautorato e suggestioni cinematografiche. Nato nel 2023 dall’improvvisazione elettroacustica e dall’irrequietezza dei tre sound designer e compositori per il cinema Alessio Vanni, Lorenzo Valdesalici e Lorenzo Marra, il collettivo bolognese pubblica nel 2024 l’album d’esordio Canzoni contro la ragione, nominato disco del mese di luglio da Rumore e accolto con entusiasmo dalle principali testate musicali italiane. Nello stesso anno ricevono il premio speciale Rockit del concorso Musica da Bere, vincono il concorso Blender organizzato da Locomotiv Bologna e ottengono il premio “MITA” allo storico Rock Contest di Firenze. A dicembre 2025 esce Ahimè per Locomotiv Records con il supporto di Ramaglie, un collettivo di autoproduzione, mentre nel 2026 il gruppo è scelto dai C.S.I. per riarrangiare i loro brani e accompagnarli in Mongolia al Playtime Festival di Ulan Bator e all’Auditorium dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino — prima di aprire tutte le date del loro tour italiano. Dalle 23:00 spazio alle sonorità elettroniche e sperimentali del cantautore e produttore bolognese AKA5HA. Sul palco, un grande ledwall accoglierà i visuals curati dall’artista. Pianista di formazione, il suo percorso artistico parte dalla produzione: anni a costruire brani per altri nell’area urban ed elettronica, tra campioni, programmazioni, il lavoro tecnico in studio fino a mix e mastering, in particolare sulla voce. Rifiorirai, prodotto, mixato e masterizzato da AKA5HA stesso, con la produzione artistica condivisa con IOSONOUNCANE, esce il 7 novembre 2025 in digitale e in vinile per Tanca. Una rinascita non consolatoria: il disco parte dall’addio, attraversa lutto e spaesamento, e decanta in una rarefazione lucida. L’album nasce dal dialogo costante tra le influenze urban nell’uso delle parole, nella postura della voce, dell’autotune e nei synth digitali; il mondo dell’elettronica, più acida, più sporca, più vicina anche a certi contesti techno; fino agli echi più folk, con grandi dinamiche, che spesso incollano i due mondi. Il 26 giugno esce non è uno; sono due — cinque brani scritti nell’immediato dopo, negli strascichi creativi di Rifiorirai.

E per celebrare alla grande questa 24esima edizione di Imaginaria, domenica 23 agosto dalle 22:00, sul sagrato della Basilica Cattedrale, si terrà lo show dell’artista di origini cubane ANA CARLA MAZA. Con più di 400 concerti attraverso 25 Paesi, ed un tour mondiale in partenza che si concluderà nel 2029, Maza ha affascinato il pubblico di alcuni dei più prestigiosi palchi del mondo: Jazz à Vienne, EFG London Jazz Festival, Blue Note Milano, Jazz à la Villette, Wiener Konzerthaus e molti altri — confermandosi come una delle voci più originali e prolifiche dell’attuale scena internazionale. Un album brillante e profondamente personale, che mette insieme virtuosismo, energia e maturità per reinterpretare la tradizione musicale cubana e aprirla al mondo. Con Alamar - presentato con un concerto per La Seine Musicale a Parigi, seguito da una performance all’Olympia e da una collaborazione con la Philharmonie de Paris e l’Orchestre National d’Île-de-France - Ana Carla Maza rappresenta la memoria, l’eccellenza e la gioia assoluta di vivere della nuova voce di Cuba.