Incendio Lequile, Mazzotta: "Grazie ai VVF per il lavoro incessante. Il sindaco in prima linea"


LECCE – Continuano senza sosta le operazioni di spegnimento e bonifica dell'incendio che da ieri sta interessando il centro di raccolta rifiuti di Lequile, nel Leccese. Le fiamme, divampate nell'area della pineta vicina all'ecocentro, hanno poi raggiunto l'impianto di stoccaggio, richiedendo un imponente dispiegamento di uomini e mezzi.

Sull'emergenza è intervenuto il presidente del Gruppo consiliare di Forza Italia, Paride Mazzotta, con una nota di ringraziamento alle forze impegnate sul campo:

"Ringrazio sentitamente i vigili del fuoco dei comandi che sono intervenuti per lo spegnimento dell'incendio divampato nel centro di raccolta rifiuti di Lequile e tutte le forze dell'ordine che hanno dato il loro prezioso contributo. Operazioni lunghe e complesse che il sindaco di Lequile, Vincenzo Carlà, ha seguito e sta seguendo in prima linea, confermando la rigorosa attenzione di sempre per il suo paese. Sono vicino a lui e alla comunità in queste ore difficili".

Il contesto

Le operazioni di spegnimento, definite lunghe e complesse, hanno visto scendere in campo rinforzi dai Comandi provinciali di Brindisi, Taranto, Martina Franca e Monopoli, oltre a un mezzo aereo specializzato proveniente da Grottaglie e a un'autobotte dell'Aeronautica Militare del 61° Stormo di Galatina, a supporto delle squadre della Protezione Civile. Data la gravità della situazione, la Prefettura di Lecce ha convocato il Centro Coordinamento Soccorsi (CCS) per gestire l'emergenza a livello provinciale.

Il sindaco di Lequile, Vincenzo Carlà, ha seguito personalmente le fasi dell'emergenza, attivando il Centro Operativo Comunale e fornendo aggiornamenti periodici alla cittadinanza sui propri canali social. Il primo cittadino ha escluso il coinvolgimento di rifiuti speciali come le batterie, pur segnalando come motivo di preoccupazione la combustione di plastica, e ha invitato la popolazione a mantenere porte e finestre chiuse.

Nel frattempo l'area colpita dal rogo è stata posta sotto sequestro dai carabinieri di San Pietro in Lama, su disposizione della Procura di Lecce, nell'ambito delle indagini avviate per chiarire le cause dell'incendio, con l'ipotesi del dolo al vaglio degli inquirenti. Arpa Puglia sta conducendo accertamenti sulla qualità dell'aria, mentre le autorità sanitarie e ambientali continuano a monitorare la situazione.