Maruggio, sacerdote rischia di annegare: carabiniere in vacanza si tuffa e lo salva
MARUGGIO - Era in spiaggia con la moglie e i due figli per una giornata di vacanza quando ha sentito improvvise e drammatiche richieste di aiuto provenire dal mare. È così che una mattinata di relax si è trasformata in un intervento di soccorso.
È accaduto nella località Madonnina di Maruggio, nel Tarantino, dove il Maresciallo Capo dei Carabinieri Paolo Prò, effettivo alla Stazione Carabinieri di Turate, in provincia di Como, ha tratto in salvo un sacerdote che rischiava di annegare.
L'uomo si trovava a circa 20 metri dalla battigia e, secondo quanto riferito, era ormai in gravissime difficoltà e non riusciva più a raggiungere la riva.
Il militare non ha esitato. Nonostante fosse fuori servizio e in vacanza con la famiglia, si è tuffato in mare, mettendo a rischio la propria incolumità, e ha raggiunto il bagnante insieme a un'altra persona presente sulla spiaggia.
I due sono riusciti a raggiungere l'uomo e ad accompagnarlo fino a riva, dove è stato messo in sicurezza. Solo successivamente il carabiniere ha appreso che la persona soccorsa era un sacerdote.
L'episodio si è concluso senza gravi conseguenze e il sacerdote ha potuto fare rientro nella propria residenza in sicurezza.
Il plauso del SIM Carabinieri
Il gesto del Maresciallo Capo Paolo Prò ha ricevuto il plauso del SIM Carabinieri. La Segreteria provinciale di Como ha espresso «immenso orgoglio» e «le più vive congratulazioni» al militare, sottolineandone lo spessore umano e professionale.
«Il rapido ed efficace intervento del collega – ha dichiarato la Segreteria Provinciale del SIM Carabinieri di Como – conferma quanto il senso di responsabilità verso il prossimo superi i confini del servizio attivo per diventare un'attitudine quotidiana».
Per il sindacato, il gesto compiuto dal militare rappresenta pienamente lo spirito di servizio dei Carabinieri: intervenire per proteggere una persona in difficoltà anche al di fuori dell'attività professionale.
La Segreteria provinciale del SIM Carabinieri di Como ha infine auspicato che l'intervento del Maresciallo Capo Paolo Prò venga adeguatamente valutato dalle autorità competenti ai fini dell'eventuale attribuzione di un riconoscimento istituzionale.