Noicattaro, il DNA conferma: il bambino è stato attaccato da un lupo appenninico. Tavolo tecnico in Prefettura
L’animale che ha aggredito un bambino il giorno di Ferragosto è un lupo appenninico maschio. La conferma arriva dalle analisi del DNA prelevato dalle ferite. In campo anche le fototrappole: nelle campagne di Noicattaro sarebbero presenti tre esemplari. Riunione tecnica in Prefettura a Bari
È un lupo appenninico maschio, Canis lupus italicus, l’animale che lo scorso 15 agosto ha attaccato un bambino a Noicattaro. La conferma arriva dalle analisi effettuate sul DNA prelevato dalle ferite riportate dal piccolo durante l’aggressione.
Si tratta di un risultato che ufficializza una delle ipotesi già prese in considerazione dalla task force impegnata da settimane nelle attività di monitoraggio, ricerca e cattura dell’animale.
Ma c’è un ulteriore elemento emerso dalle indagini. Secondo quanto rilevato attraverso le fototrappole installate nelle campagne di Noicattaro, sul territorio sarebbero presenti tre lupi.
Uno degli esemplari, ritenuto presumibilmente il più giovane e caratterizzato da una presenza più solitaria nell’area, sarebbe proprio quello individuato come responsabile dell’aggressione avvenuta nel giorno di Ferragosto.
La conferma in Prefettura
I risultati delle analisi sono stati resi ufficiali nel corso di un tavolo tecnico convocato in Prefettura a Bari, dove sono state esaminate le ultime novità relative alla presenza dei lupi nelle campagne di Noicattaro e alle attività messe in campo per individuare gli esemplari.
La conferma genetica consente ora di circoscrivere ulteriormente le ricerche e di proseguire con maggiore precisione le operazioni della task force, che da settimane monitora gli spostamenti degli animali attraverso le fototrappole.
L’obiettivo resta quello di individuare e catturare l’esemplare ritenuto responsabile dell’aggressione, alla luce anche della confermata presenza di più lupi nell’area.