Polignano, Poseidon: 'Regole, sicurezza e tutela della costa: questa è la rotta che chiediamo da anni'


Regole certe, sicurezza, tutela della costa e qualità dei servizi. È questa la linea che l’Associazione Poseidon, che dal 2016 riunisce oltre 20 operatori del noleggio da diporto con conducente di Polignano a Mare, porta avanti da anni e che torna a ribadire davanti a un dibattito che questa estate ha assunto persino spesso i toni dello sbeffeggio e della generalizzazione, finendo per puntare il dito contro un’intera categoria e danneggiare l’immagine di una comunità di lavoratori.

“Chi vive il mare ogni giorno conosce il valore e la fragilità della nostra costa – afferma il presidente Giuseppe Abbatepaolo –. La bellezza di Polignano è il nostro luogo di lavoro e abbiamo tutto l’interesse a conservarla, proteggerla e renderla fruibile in piena sicurezza”.

Poseidon ricorda di aver chiesto già dal 2018 una regolamentazione comunale del noleggio con conducente, arrivando a predisporre con il consigliere d’opposizione Vito Pietro L’Abbate una proposta di regolamento sottoposta alla politica cittadina e mai trasformata in una disciplina operativa. Nel frattempo, gli stessi associati hanno adottato autonomamente limitazioni e modalità condivise per migliorare sicurezza e qualità dei servizi.

“Da anni – aggiunge – chiediamo che questo settore venga governato con regole chiare, standard qualitativi e strumenti che rendano immediatamente distinguibile chi opera correttamente. Abbiamo chiesto boe e delimitazioni visibili lungo la costa, analoghe a quelle che Polignano riesce a predisporre durante le gare internazionali dei tuffi, proprio per offrire certezze agli operatori, ai bagnanti e alle autorità di controllo”.

A questo si aggiunge la richiesta, avanzata più volte, di un pontile pubblico a disposizione di tutti, in grado di garantire imbarchi e sbarchi ordinati e sicuri e di offrire alla città un’infrastruttura adeguata a un servizio turistico ormai consolidato.

Un altro tema riguarda l’ordinanza del 2014 che, per ragioni connesse al rischio di crollo, interessa oltre 40 tratti della costa e impone limitazioni a tutti: barche, canoe, SUP, pedalò e persone a nuoto.

“Quell’analisi fu realizzata oltre dodici anni fa e in condizioni che oggi meritano necessariamente un aggiornamento. Nel frattempo, - prosegue Abbatepaolo – sono stati effettuati investimenti e interventi sul costone. Chiediamo quindi una nuova valutazione scientifica che distingua le situazioni nelle quali esiste un effettivo rischio di crollo da quelle nelle quali può esserci il fisiologico rischio di piccoli distacchi proprio di qualsiasi ambiente roccioso. Sono due condizioni profondamente diverse e la sicurezza deve essere governata sulla base della situazione reale e attuale”.

Per Poseidon, chiarezza significa anche attribuire correttamente ciò che accade in mare. Lungo la costa navigano operatori professionali, imbarcazioni private, natanti a noleggio senza conducente, moto d’acqua e numerosi altri mezzi. “Ogni episodio deve essere ricondotto a chi ne è realmente protagonista. Mettere tutto sotto l’etichetta delle ‘barche turistiche’ produce soltanto confusione e finisce per colpire indiscriminatamente decine di lavoratori che rispettano le regole”.

C’è poi il valore economico del settore. Secondo le stime degli associati, circa il 90% dei clienti alloggia fuori Polignano e raggiunge la città appositamente per scoprire la costa dal mare. Una presenza che alimenta un circuito molto più ampio: NCC e calessini diretti verso San Vito e il porto turistico, parcheggi comunali, bar, ristoranti, negozi e attività commerciali.

“Le escursioni in barca sono diventate una delle principali, se non la principale attrattiva organizzata di Polignano, oltre alle sue bellezze paesaggistiche e ai suoi simboli più conosciuti – aggiunge –. Generano imprese, occupazione e un indotto importante per tutta la città. La costa di Polignano, del resto, viene utilizzata da anni per promuovere il territorio nel mondo: da compagnie aeree, marchi commerciali, eventi e perfino iniziative di sensibilizzazione ambientale. La vera sfida è trasformare questa straordinaria capacità attrattiva in economia sostenibile, ordinata e rispettosa”.

Poseidon ricorda infine il contributo assicurato negli anni alla comunità attraverso iniziative ambientali, sociali e religiose e la collaborazione con le manifestazioni cittadine.

“Abbiamo sempre scelto la strada della responsabilità – conclude Abbatepaolo –. Regolamento comunale, boe, delimitazioni, pontile pubblico, controlli efficaci e aggiornamento delle condizioni di sicurezza della costa sono proposte che portiamo avanti da anni. Vogliamo una Polignano capace di tutelare il proprio mare e, allo stesso tempo, di permettere a chi lavora seriamente di continuare a creare occupazione, economia e opportunità per tutta la comunità”.