Ripartono i lavori a Ceglie e Carbonara, ritrovamenti archeologici nel cantiere per la fogna bianca
BARI – Riprendono gli interventi per la realizzazione della fogna bianca e per la riqualificazione di strade e marciapiedi nei quartieri di Ceglie del Campo, Carbonara e Loseto. Questa mattina l’assessore comunale alla Cura del Territorio Domenico Scaramuzzi, insieme ai tecnici del Comune, ha effettuato una serie di sopralluoghi nei cantieri.
Il primo intervento è stato verificato in piazza Umberto, a Carbonara, dove sono in corso i lavori per la realizzazione della fogna bianca lungo il perimetro della piazza e per il rifacimento dei marciapiedi. Le opere, dopo la ripresa dei lavori, procedono con la realizzazione dei bulb-out, delle rampe per le persone con disabilità e dei nuovi marciapiedi.
Nel Municipio IV sono state recentemente asfaltate strada Guarda Ciucci, nei pressi del cimitero, e via Vittorio Veneto. Da oggi le lavorazioni proseguono in via Tripoli e via Risorgimento. Successivamente gli interventi interesseranno via Buonarroti, vico Gallo, via Palmento, la parte non pavimentata di via Principe Amedeo, via Cavour, via Piave e via Madonna della Pietà.
A Loseto, invece, è stato completato il nuovo marciapiede di via Crispi, lungo circa 200 metri. L'opera collega il centro storico del quartiere con l'attraversamento pedonale di Loseto nuova e consentirà ai residenti di raggiungere in sicurezza sia il capolinea Amtab nello slargo di via Crispi sia la fermata ferroviaria della linea Bari-Bitritto.
Ritrovamenti archeologici a Ceglie del Campo
Il sopralluogo si è quindi spostato a Ceglie del Campo, dove è in corso il prolungamento della fogna bianca da via Ugo Foscolo fino a piazza Vittorio Emanuele.
L'intervento, inizialmente programmato per il 2028, è stato anticipato al 2026 su richiesta del Comune alla Regione Puglia. Durante la posa delle tubature, però, sono emerse alcune evidenze archeologiche che hanno reso necessarie ulteriori verifiche da parte della Soprintendenza.
«Abbiamo chiesto un’anticipazione e quindi abbiamo già iniziato le lavorazioni per portare la fogna bianca fino a Ceglie. Durante la posa della tubatura sono emersi alcuni ritrovamenti che la Soprintendenza sta controllando, effettuando i rilievi e predisponendo una relazione», ha spiegato l'assessore Scaramuzzi.
Ora si attende l'esito degli accertamenti per stabilire come proseguire con il cantiere. I lavori, ha precisato l'assessore, saranno comunque eseguiti sulla base delle indicazioni della Soprintendenza.
Nel cantiere erano presenti anche la soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bari, Francesca Romana Paolillo, e l'archeologa della Soprintendenza Caterina Annese, responsabile dell'area funzionale Patrimonio archeologico.
Gli archeologi stanno procedendo alla documentazione delle stratigrafie archeologiche residuali emerse durante gli scavi. L'obiettivo è determinarne estensione, consistenza e caratteristiche attraverso uno scavo controllato secondo il metodo stratigrafico.
Le attività prevedono l'indagine progressiva degli strati, dai più recenti ai più antichi, per ricostruire la natura delle tracce individuate, le loro relazioni e il possibile interesse scientifico.
«Un patrimonio da riscoprire»
«Ogni traccia individuata contribuisce a ricostruire un quadro più ampio delle diverse fasi di frequentazione e occupazione storica dell’area», hanno spiegato dalla Soprintendenza, sottolineando che le operazioni sono condotte da archeologi professionisti sotto la direzione scientifica della Soprintendenza.
Soddisfazione è stata espressa anche dalla presidente del Municipio IV, Maria Chiara Addabbo, che ha sottolineato il valore storico e archeologico del territorio.
«Il Municipio IV, che comprende alcuni dei quartieri più storici della città, come Ceglie del Campo, torna a riscoprire e a mostrare il suo patrimonio archeologico», ha dichiarato Addabbo.
La presidente ha ricordato inoltre l'attenzione riservata dall'amministrazione alla valorizzazione dei siti archeologici e il rapporto avviato con la Soprintendenza. L'obiettivo è proseguire anche attraverso visite guidate e iniziative culturali, per rendere questi luoghi maggiormente conosciuti e accessibili a cittadini e turisti.

