Strage di Bologna, De Santis (Pd) alla cerimonia di commemorazione a Bari: "La fame di giustizia e verità non si placa"


BARI - "Alla stazione di Bologna il tempo si è fermato. Il vecchio orologio segna da 46 anni la stessa ora: sono le 10.25 dal 2 agosto 1980. Da quando una bomba, fatta esplodere nella sala d'aspetto della stazione, uccise 85 persone e ne ferì oltre 200.

Stavano partendo per le vacanze, c'erano lavoratori che sarebbero tornati a casa per le ferie. Avevano le valigie in mano e la vita davanti. Poi nulla più, solo il fragore, le urla e la morte.

Non fu un tragico incidente. È stato terrorismo. È stata una strage neofascista. Un attacco alla democrazia, allo Stato, alla libertà. Una ferita al Paese". Lo ha detto il consigliere regionale Domenico De Santis, che ha preso parte a Bari alla cerimonia commemorativa per l'anniversario di quella strage.

"La Puglia - prosegue De Santis - conosce il peso delle stragi e la fame di giustizia. Per questo, il nostro auspicio è che si arrivi a una verità piena e definitiva".

"La memoria- aggiunge De Santis - non è retorica. È impegno. È vigilanza. È insegnare ai giovani che la democrazia va difesa ogni giorno, contro revisionismi e depistaggi. E le vittime non sono numeri, hanno nomi, storie, persone a cui mancano. Onore a loro e grazie all’Associazione dei Familiari, per la tenacia e la fermezza, più forte dell’odio e della paura, nel chiedere verità. Per merito loro Bologna è rimasta in piedi; l’Italia s’è desta!".

"Ai familiari delle vittime di quella strage, fra cui ci furono anche sette pugliesi, di Bari - conclude il consigliere regionale - la nostra vicinanza e il mesto cordoglio. La memoria dei vostri cari è un atto di civiltà e l’antidoto all’indifferenza"