Tangenziale Sud, Lazzaro replica a Borraccino: «Non cerchiamo bersagli, ma i 70 milioni necessari»
TARANTO – Botta e risposta sulla Tangenziale Sud di Taranto e sul collegamento con la Regionale 8 Talsano-Avetrana. Dopo l’intervento del consigliere regionale Cosimo Borraccino, arriva la replica del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Luca Lazzaro, che torna a chiedere alla Regione Puglia di reperire le risorse necessarie al completamento dell’opera.
«Il consigliere regionale Cosimo Borraccino, nel tentativo di spostare l’attenzione sul Governo nazionale, finisce in realtà per confermare il punto centrale del nostro ordine del giorno: le risorse necessarie al completamento dell’opera devono essere assicurate dalla Regione Puglia», sostiene Lazzaro.
L’obiettivo, spiega, è il completamento della Tangenziale Sud fino a Talsano-San Donato e il conseguente collegamento diretto con la Regionale 8. «Non stiamo parlando di un’opera diversa o scollegata, ma del tassello indispensabile per rendere pienamente funzionale l’intero sistema viario».
«Il secondo lotto è stato finanziato dalla Regione»
Lazzaro contesta quindi la richiesta di coinvolgimento esclusivo del Governo nazionale. «È singolare che Borraccino invochi il Governo proprio mentre riconosce che le risorse per completare l’opera restano in capo alla Regione. Del resto, il secondo lotto della Tangenziale Sud è stato finanziato dalla stessa Regione Puglia».
Il consigliere di FdI sottolinea comunque che un eventuale contributo statale sarebbe positivo: «Ogni contributo del Governo sarebbe utile e noi siamo pronti a sollecitarlo. Ma questo non può diventare un alibi per sottrarre la Regione alle proprie responsabilità».
Secondo Lazzaro, inoltre, «le risorse FSC destinate alla Regionale 8 sono state rese disponibili attraverso l’Accordo per la coesione sottoscritto dal Governo Meloni e dalla Regione Puglia».
«Recuperare le risorse spostate nel 2020»
Da qui l'appello diretto a Borraccino affinché si attivi nelle sedi istituzionali regionali per recuperare i finanziamenti precedentemente destinati alla Regionale 8.
«Si attivi affinché vengano recuperate e restituite a questo territorio le decine di milioni di euro che erano state destinate alla Regionale 8 e che, con una delibera di Giunta regionale del settembre 2020, furono spostate verso altri interventi, nel contesto delle misure legate all’emergenza Covid», afferma Lazzaro.
«Parliamo di risorse che erano destinate a un’infrastruttura strategica per Taranto e che oggi sarebbe doveroso riportare sulla loro originaria finalità».
Il riferimento ai Giochi del Mediterraneo
Nella replica entra anche il tema dei Giochi del Mediterraneo e degli investimenti sul territorio tarantino.
«Anche in occasione dei Giochi del Mediterraneo, il Governo ha dimostrato di mettere risorse e assumersi responsabilità per Taranto, mentre la Regione Puglia non può sottrarsi al proprio ruolo», sostiene Lazzaro, citando inoltre l'accelerazione impressa dal CIS agli investimenti strategici.
«Da una parte ci sono istituzioni che investono, assumono responsabilità e producono risultati; dall’altra non possiamo più accettare che Taranto venga utilizzata soltanto come passerella politica o come bacino elettorale».
«Servono circa 70 milioni»
Il punto centrale, conclude Lazzaro, resta quello delle risorse necessarie a completare l'infrastruttura.
«Non vogliamo creare polveroni e non cerchiamo bersagli politici. Chiediamo una cosa concreta: reperire circa 70 milioni di euro per completare la Tangenziale Sud ed evitare che il traffico tra le due arterie venga riversato sulla strada Vecchia di Talsano, stretta, poco sicura e inadeguata».
L'appello è rivolto a tutti i consiglieri regionali ionici: «Se Borraccino condivide davvero la necessità dell’opera, raccolga il nostro invito e si impegni, insieme agli altri consiglieri regionali ionici, affinché le risorse siano inserite nel prossimo bilancio della Regione Puglia».
«Costruire ponti significa unire le istituzioni per trovare le risorse, non innalzare muri dietro cui nascondere le competenze. Taranto non può permettersi un’altra infrastruttura incompiuta».
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