Taranto-Gladiator, altri tre Daspo dopo i disordini a Massafra
Il Questore di Taranto ha disposto tre provvedimenti della durata di tre anni. Gli ultrà erano entrati in campo dopo aver forzato un cancello della curva
MASSAFRA – Altri tre Daspo, della durata di tre anni, sono stati emessi dal Questore di Taranto nei confronti di altrettanti ultrà ritenuti responsabili dei disordini avvenuti al termine della partita tra SS Taranto 2025 e Gladiator 1924, disputata lo scorso 14 giugno allo stadio Italia di Massafra.
I provvedimenti sono arrivati al termine degli accertamenti condotti dagli investigatori della DIGOS, che hanno analizzato le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza dell’impianto sportivo.
Dalle immagini gli investigatori hanno identificato altri tre sostenitori della squadra locale che, al termine dell'incontro, dopo aver forzato un cancello della curva dello stadio, hanno invaso il terreno di gioco in segno di protesta.
Uno dei tre ultrà, inoltre, sarebbe stato ripreso mentre inveiva e spintonava uno degli agenti del Reparto Mobile di Taranto, intervenuti per garantire la sicurezza dei calciatori jonici.
Per i tre tifosi è quindi scattato il divieto di accesso alle manifestazioni sportive (Daspo), disposto dal Questore di Taranto per un periodo di tre anni.
Il provvedimento non riguarderà soltanto le competizioni calcistiche, ma sarà valido anche in occasione degli eventi sportivi legati agli imminenti Giochi del Mediterraneo, rafforzando così le misure di prevenzione e sicurezza in vista della manifestazione internazionale.
Gli ultimi tre provvedimenti si aggiungono alle misure già adottate nei confronti dei responsabili dei disordini verificatisi al termine della gara, nell'ambito dell'attività della Questura finalizzata a individuare e sanzionare i comportamenti violenti negli impianti sportivi.
