TARI 2026, in arrivo 167mila avvisi a Bari: prima rata entro il 30 settembre
BARI - Sono in arrivo a Bari gli avvisi di pagamento della TARI 2026. La prima rata, oppure l’intero importo in caso di pagamento in un’unica soluzione, dovrà essere versata entro il 30 settembre 2026.
Per il 2026 i contribuenti potranno scegliere di pagare in quattro rate bimestrali oppure in un’unica soluzione. Il calendario è il seguente:
* 30 settembre 2026: prima rata o rata unica;
* 30 novembre 2026: seconda rata;
* 31 gennaio 2027: terza rata;
* 31 marzo 2027: quarta rata.
Le relative scadenze saranno riportate negli inviti al pagamento che il Comune provvederà a recapitare ai contribuenti.
La modifica della scadenza della prima rata rispetto alla data ordinaria del 30 giugno è legata ai tempi di approvazione delle tariffe TARI 2026, deliberate dal Consiglio comunale il 29 luglio scorso dopo la validazione del Piano economico finanziario 2026-2029.
De Marzo: «Nessun aumento, tariffe in lieve calo»
Sono complessivamente 167mila gli avvisi di pagamento che saranno inviati: 146.400 riguardano le utenze domestiche e 20.600 quelle non domestiche.
A sottolineare il dato è l’assessore al Bilancio e alla Fiscalità locale Diego De Marzo, che evidenzia come quest’anno siano state registrate circa 7mila utenze in più rispetto al 2025.
«Grazie al lavoro portato avanti sul fronte della lotta all’evasione fiscale – spiega De Marzo – quest’anno contiamo circa 7mila utenze registrate in più rispetto allo scorso anno».
Secondo l’assessore, l’ampliamento della platea dei contribuenti ha permesso di distribuire in maniera più equa il costo del servizio, aumentato per effetto dell’inflazione e degli adeguamenti previsti dalla normativa.
Nonostante l’incremento dei costi, non sono stati introdotti aumenti delle tariffe. Al contrario, per il 2026 il Comune segnala una lieve riduzione: -1,8% per le famiglie e -1,2% per le attività economiche.
«È un risultato importante – aggiunge De Marzo – che dimostra concretamente come la lotta all’evasione avviata con convinzione sin dall’insediamento di questa amministrazione non sia semplicemente un’attività di controllo e di recupero delle risorse, ma soprattutto uno strumento di equità fiscale».
L’ampliamento della platea dei contribuenti, secondo l’amministrazione, consente infatti di evitare che il costo complessivo del servizio ricada in misura maggiore sui cittadini che già pagano regolarmente, garantendo una distribuzione più equa del carico tributario.
Per il 2026 i contribuenti potranno scegliere di pagare in quattro rate bimestrali oppure in un’unica soluzione. Il calendario è il seguente:
* 30 settembre 2026: prima rata o rata unica;
* 30 novembre 2026: seconda rata;
* 31 gennaio 2027: terza rata;
* 31 marzo 2027: quarta rata.
Le relative scadenze saranno riportate negli inviti al pagamento che il Comune provvederà a recapitare ai contribuenti.
La modifica della scadenza della prima rata rispetto alla data ordinaria del 30 giugno è legata ai tempi di approvazione delle tariffe TARI 2026, deliberate dal Consiglio comunale il 29 luglio scorso dopo la validazione del Piano economico finanziario 2026-2029.
De Marzo: «Nessun aumento, tariffe in lieve calo»
Sono complessivamente 167mila gli avvisi di pagamento che saranno inviati: 146.400 riguardano le utenze domestiche e 20.600 quelle non domestiche.
A sottolineare il dato è l’assessore al Bilancio e alla Fiscalità locale Diego De Marzo, che evidenzia come quest’anno siano state registrate circa 7mila utenze in più rispetto al 2025.
«Grazie al lavoro portato avanti sul fronte della lotta all’evasione fiscale – spiega De Marzo – quest’anno contiamo circa 7mila utenze registrate in più rispetto allo scorso anno».
Secondo l’assessore, l’ampliamento della platea dei contribuenti ha permesso di distribuire in maniera più equa il costo del servizio, aumentato per effetto dell’inflazione e degli adeguamenti previsti dalla normativa.
Nonostante l’incremento dei costi, non sono stati introdotti aumenti delle tariffe. Al contrario, per il 2026 il Comune segnala una lieve riduzione: -1,8% per le famiglie e -1,2% per le attività economiche.
«È un risultato importante – aggiunge De Marzo – che dimostra concretamente come la lotta all’evasione avviata con convinzione sin dall’insediamento di questa amministrazione non sia semplicemente un’attività di controllo e di recupero delle risorse, ma soprattutto uno strumento di equità fiscale».
L’ampliamento della platea dei contribuenti, secondo l’amministrazione, consente infatti di evitare che il costo complessivo del servizio ricada in misura maggiore sui cittadini che già pagano regolarmente, garantendo una distribuzione più equa del carico tributario.
Tags:
Bari
