Video choc di un arresto nel Salento, l’Ordine dei giornalisti segnala il caso al Consiglio di disciplina
“I giornalisti si differenzino rispettando la deontologia”
L’intervento delle forze dell’ordine, con l’utilizzo del taser per fermare una persona in evidente stato di alterazione in una piazza di Lecce, finisce al centro dell’attenzione dell’Ordine dei giornalisti della Puglia.
Le immagini dell’intervento, riprese da alcuni passanti e successivamente diffuse da alcune testate giornalistiche, hanno sollevato dubbi sul rispetto delle regole deontologiche relative alla pubblicazione di contenuti particolarmente crudi e potenzialmente lesivi della dignità delle persone coinvolte.
L’Ordine regionale ha annunciato la segnalazione dei casi ritenuti meritevoli di approfondimento al Consiglio di disciplina territoriale, ipotizzando possibili violazioni degli articoli 5 e 20 del Codice deontologico dei giornalisti, che riguardano rispettivamente l’essenzialità dell’informazione e l’utilizzo delle immagini.
“Il confine tra giornalismo e voyeurismo – sottolinea l’Ordine dei giornalisti della Puglia – è rappresentato dall’osservanza delle regole con cui vengono proposti video, fotografie e notizie al pubblico”.
Secondo l’Ordine, il diritto dei cittadini a essere informati deve sempre conciliarsi con il rispetto dovuto ai protagonisti delle vicende raccontate e con la sensibilità dei lettori e degli spettatori.
“La differenza tra il giornalismo e la comunicazione fine a se stessa – viene ribadito – passa dal rispetto della deontologia professionale”.
L’attività giornalistica, ricorda l’Ordine, è disciplinata dalla legge 69 del 1963, che stabilisce diritti e doveri dei professionisti dell’informazione, imponendo anche il rispetto delle norme deontologiche.
“Quando vengono meno queste regole – conclude l’Ordine dei giornalisti della Puglia – il confine tra chi svolge correttamente il proprio lavoro e chi ricerca soltanto il sensazionalismo rischia di diventare sempre più sottile”.
