Bari, dal 15 settembre al via la definizione agevolata delle entrate comunali
BARI - Da martedì 15 settembre al 30 novembre 2026 sarà possibile aderire alla definizione agevolata delle entrate comunali del Comune di Bari, prevista dal Regolamento approvato dal Consiglio comunale con deliberazione n. 54 del 22 luglio 2026.
La misura consente a cittadini e imprese di regolarizzare la propria posizione debitoria beneficiando di una significativa riduzione degli importi dovuti. È previsto infatti il pagamento del solo capitale e del rimborso delle spese, con una riduzione dell’80% delle sanzioni e l’azzeramento degli interessi.
L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dall’amministrazione comunale per costruire un sistema di fiscalità locale più equilibrato e orientato alla tax compliance, favorendo chi intende mettersi in regola e, allo stesso tempo, tutelando la riscossione ordinaria e i contribuenti che hanno sempre rispettato i propri obblighi.
«Abbiamo lavorato per costruire una misura equilibrata – spiega l’assessore al Bilancio e alla Fiscalità locale, Diego De Marzo – che non fosse un condono generalizzato ma uno strumento concreto per consentire a cittadini e imprese che intendono mettersi in regola di farlo in condizioni favorevoli e sostenibili».
Particolare attenzione è riservata alle posizioni TARI non dichiarate o dichiarate in modo incompleto. In questo caso è prevista una finestra straordinaria per la regolarizzazione attraverso autodenuncia entro il 30 novembre 2026. Per le annualità oggetto di autodenuncia sarà possibile beneficiare del pagamento della sola imposta dovuta, senza sanzioni né interessi.
«Rivolgo in particolare un appello a chi detiene immobili mai dichiarati ai fini TARI, o comunque non ha dichiarato correttamente la propria posizione – prosegue De Marzo –: questa è un’occasione concreta per regolarizzarsi con condizioni uniche e favorevoli, nell’interesse della collettività».
L’assessore ricorda inoltre il lavoro svolto dall’amministrazione sul fronte della lotta all’evasione: negli ultimi due anni sono state recuperate 6.921 utenze, con l’obiettivo di ampliare la platea dei contribuenti e tutelare chi ha sempre pagato la TARI. Secondo quanto riferito dal Comune, questo lavoro ha contribuito a evitare aumenti delle tariffe nel 2026 e ha consentito, per la prima volta, una lieve riduzione.
«Mettersi in regola non significa soltanto chiudere una propria posizione: significa contribuire a rendere più equo il sistema per tutti e a migliorare i servizi di igiene urbana per la nostra città», conclude De Marzo.
Tutte le informazioni sulle modalità di adesione alla definizione agevolata sono disponibili sul portale istituzionale del Comune di Bari.
