Bari, Piano caldo: oltre 32mila prestazioni per anziani e persone fragili
BARI – Oltre 32mila prestazioni, più di 10mila pasti distribuiti, oltre 11mila accessi a docce e servizi igienici e 1.505 segnalazioni raccolte dal Pronto Intervento Sociale. Sono alcuni dei numeri del “Piano caldo cittadino”, promosso e coordinato dall’assessorato al Welfare del Comune di Bari per contrastare gli effetti delle ondate di calore e tutelare anziani e persone fragili.
Il bilancio, relativo agli interventi effettuati dallo scorso 1° luglio, racconta una rete di servizi attivata insieme ai presidi territoriali e alle associazioni impegnate nelle attività di prevenzione, assistenza e prossimità.
«I numeri del Piano caldo raccontano soprattutto una cosa: questa estate la città non ha lasciato sole le persone più fragili», commenta l’assessore alla Giustizia, al Benessere sociale e ai Diritti civili Michelangelo Cavone, sottolineando la necessità di trasformare le esperienze maturate durante l'estate in nuovi strumenti di prevenzione.
Oltre 4.300 anziani coinvolti
Il Centro Polivalente per anziani ha registrato 1.060 chiamate al Telefono amico e, attraverso il servizio di sorveglianza attiva nelle giornate più calde, ha effettuato 906 telefonate di sorveglianza socio-sanitaria rivolte ad anziani soli e vulnerabili. Di queste, 55 hanno riguardato persone seguite dal servizio di supporto psicologico continuativo.
Il Pony della solidarietà, attivato su richiesta degli utenti, ha consentito la consegna di spesa e farmaci a 25 persone. Nelle giornate contraddistinte da bollino arancione e rosso sono state inoltre effettuate 397 telefonate di prevenzione.
Le attività estive e di aggregazione per contrastare la solitudine hanno coinvolto complessivamente 4.394 anziani.
Screening e servizi allo SCIAM
Negli spazi dello SCIAM – Spazio comune invecchiamento attivo multidimensionale sono stati effettuati 70 screening cardiologici, 105 screening per il diabete, 34 esami audiometrici e 36 valutazioni fisiatriche.
Sono state inoltre registrate 40 richieste allo sportello psicologico, 42 consulenze digitali, 23 consulenze legali e 29 consulenze fiscali.
Le attività ludico-ricreative hanno coinvolto 120 persone, quelle culturali 80 partecipanti, mentre 65 persone hanno preso parte alle giornate informative dedicate alla sicurezza alimentare e alla corretta alimentazione.
Il lavoro del Pronto Intervento Sociale
Il P.I.S. – Pronto Intervento Sociale, attivo 24 ore su 24, ha ricevuto 1.505 segnalazioni, effettuato 108 interventi in loco e 278 interventi in reperibilità. Sono state inoltre registrate 1.068 richieste di accoglienza, dalle quali sono scaturiti 22 inserimenti nella Chill House, 27 nelle strutture di accoglienza notturna, 8 in comunità per minori e 5 nelle case di comunità.
Gli interventi di emergenza hanno interessato 116 persone anziane, 1.346 persone senza dimora o con difficoltà alloggiative, 50 minori, 917 migranti, 31 persone con problemi di dipendenze, 202 con problematiche sanitarie e 81 con problematiche psichiatriche.
Gli operatori sono intervenuti anche in 4 casi di occupazione abusiva, sgombero o sfratto, 16 situazioni di degrado abitativo e 19 casi legati a conflittualità familiare.
L'Unità di contrasto alla povertà estrema (UPE) ha effettuato inoltre 54 accompagnamenti socio-sanitari.
Dalla strada all'accoglienza
Gli operatori dell'Unità di Strada comunale Care for People, attiva nelle ore serali e notturne, hanno realizzato 199 interventi, di cui 152 rivolti a uomini e 47 a donne. Gli accessi diretti sono stati 125, mentre 74 interventi sono partiti da segnalazioni.
Il Centro di accoglienza notturna Andromeda ha accolto 44 nuovi utenti: 39 uomini, di cui 32 stranieri e 7 italiani, e 5 donne straniere. Complessivamente gli ospiti che hanno usufruito del servizio sono stati 85.
Area 51: oltre 32mila prestazioni
Particolarmente consistente l'attività del centro polifunzionale Area 51, che ha registrato 32.172 prestazioni.
Nel dettaglio sono stati distribuiti 10.327 pasti tra colazione, pranzo e cena, effettuati 1.605 interventi di deposito bagagli, 98 consegne di indumenti e 8.690 interventi di segretariato sociale e ascolto. Gli accessi per docce e servizi igienici sono stati 11.452.
Il servizio SAVES, dedicato all'accompagnamento sociale ed educativo delle persone vulnerabili attraverso forme di affido, ha registrato 27 nuove attivazioni e 42 rinnovi, per un totale di 286 cittadini accolti.
“Aperti per Ferie” e il sostegno alle famiglie
L'associazione InConTra, attraverso il progetto “Aperti per Ferie”, concluso il 7 settembre e inserito nel Piano caldo cittadino, ha garantito la distribuzione della prima colazione e della cena nella mensa polifunzionale di piazza Balenzano.
Attivati anche interventi attraverso il food truck presso la stazione centrale, in collaborazione con la Fondazione Progetto Arca Onlus, oltre a un servizio di ascolto telefonico e alla consegna di pacchi alimentari a domicilio.
Complessivamente sono state supportate 540 famiglie con anziani, persone con disabilità o patologie cardiovascolari, anche attraverso servizi come il pagamento di bollette, il ritiro e l'acquisto di farmaci.
Nel corso dell'iniziativa sono stati distribuiti 11.960 pasti, 3.220 colazioni, 1.200 chili di pasta, 600 chili di frutta, 9.000 bottigliette d'acqua e 650 gelati, oltre a borracce riutilizzabili e kit per l'igiene personale. Sono stati inoltre consegnati capi di biancheria estiva, prodotti per la protezione dalle punture di insetti e medicinali da banco.
Le azioni di contrasto allo spreco alimentare hanno permesso di recuperare circa 16 tonnellate di cibo.
Quasi 2mila contatti al Segretariato sociale
Infine, gli sportelli del Segretariato sociale dei cinque Municipi e della ripartizione Servizi alla persona hanno registrato oltre 1.989 contatti per richieste di informazioni sui servizi comunali.
Tra le principali richieste figurano quelle relative all'accesso ai servizi, con 815 contatti, all'accesso al Servizio socio-professionale, con 186 richieste, e alle informazioni sui servizi a bassa soglia e rivolti agli adulti in condizioni di marginalità estrema, con 406 contatti.
Per Cavone, i dati rappresentano anche una base per la programmazione futura: l'obiettivo dichiarato è rafforzare i servizi di prossimità e utilizzare gli spazi cittadini nelle ore più critiche come luoghi di protezione, socialità e benessere, passando progressivamente dalla gestione dell'emergenza alla prevenzione.
